Le stazioni per l’alta velocità hanno scelto l’acciaio Palladio

Nei grandi nodi metropolitani le stazioni destinate ad accogliere i treni AV sono state ristrutturate e riqualificate con stazioni completamente nuove progettate da progettisti di grande fama

Nei grandi nodi metropolitani di Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli le stazioni destinate ad accogliere i treni AV sono state ristrutturate e riqualificate o integrate con stazioni completamente nuove progettate da progettisti di grande fama vincitori di concorsi internazionali di progettazione quali: Zaha Hadid, Arata Isozaki, Ove Arup & Partners, M+T & Partners, Santiago Calatrava.

Oltre alla funzione di terminali trasportistici e di complessi di alto pregio monumentale e architettonico, le nuove stazioni sono destinate a svolgere funzioni commerciali, culturali e di riqualificazione territoriale.

Tutto è stato minuziosamente studiato: dal più piccolo dettaglio al più grande elemento strutturale e la scelta dei materiali ha rivestito un ruolo fondamentale. E’ questo il caso delle numerosissime porte utilizzate nelle barriere antirumore ferroviarie realizzate con ante in acciaio tamponate in vetro stratificato antisfondamento e antiproiettile. Le ante sono realizzate con profili in acciaio Palladio zincati a caldo e montate su strutture di supporto in acciaio, pannelli indipendenti installabili in ogni tipo di situazione grazie alla caratteristica di modularità.

Ogni singola porta in acciaio presenta ferramenta e accessoristica nello stesso materiale: cerniere in acciaio inox, maniglione antipanico e molla di chiusura regolabile anch’essi in inox.

Per la particolare esposizione sono stati adottati precisi accorgimenti per evitare allentamenti in tutte le componenti delle porte generati dalle vibrazioni e dalle sollecitazioni affaticanti dovute al frequente passaggio dei convogli. Le porte infatti come tutte le componenti delle barriere antirumore ferroviarie devono essere esenti da manutenzione per i primi 10 anni di vita, salvo la lubrificazione delle parti mobili come cerniere e maniglie e soltanto i profili in acciaio garantiscono totalmente tali elevatissime prestazioni. Era stato fatto un tentativo in alluminio ma le porte si erano subito deformate e quindi immediatamente sostituite con quelle in acciaio.

Le prove di omologazione hanno riguardato i seguenti aspetti:

-    isolamento acustico: deve raggiungere i 30 decibel (UNI EN 1793);

-    test di fatica flessionale per 2.000.000 di cicli sul pannello comprendente la porta con spinta di 2,5 KN/mq; verifica di regolare apertura dell’anta dopo il test;

-    Test di fatica torsionale per 2.000.000 di cicli sul pannello comprendente la porta con torsione di 9mm/m;

-    Test su tutti i materiali componenti: acciaio, viteria, guarnizioni, vetri, trattamenti ecc..

Marzia Urettini

Acciaio Arte Architettura N.37 – Marzo 2007


Acciaio Arte Architettura 37
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