RISTRUTTURAZIONE RURALE

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La casa “bifamiliare” rappresenta un elemento riproposto più volte nell’espansione urbana veneta, molto spesso ciò ha dato luogo alla costruzione di edifici in cui una semplice unità abitativa composta da tetti a falde, porticato e rampa d’accesso all’interrato è stata duplicata riproducendola in modo simmetrico, specchiato.
La casa è concepita come una serie di volumi che si compenetrano, in particolare, volumi con tetto ad una e due falde e volumi minori con tetto piano: l’articolazione volumetrica e l’intercalarsi delle coperture sono aspetti determinanti della composizione formale dell’edificio.
Le forometrie, pur richiamando elementi presenti nelle case rurali del luogo (fori contenuti delle stanze e grandi nel fienile), tendono a privilegiare alcune aperture per una maggiore fruizione della luce all’interno dei vani ed una comunicazione diretta tra interno ed esterno (grandi fori in zone giorno).
I grandi serramenti sono rappresentativi di ricerca di qualità e design innovativo: sono in legno di larice sbiancato.
In corrispondenza dei grandi fori delle zone giorno il serramento scorrevole in legno è stato abbinato ad una parte fissa in acciaio realizzata con profili in acciaio 20/10 AISI 316. Tale scelta è derivata dalla volontà di rendere quanto più esile e sottile l’intero serramento, pur utilizzando parzialmente il legno, materiale spesso richiesto per motivi estetici, ma garantire al contempo la sicurezza agli inquilini date le caratteristiche di assoluta robustezza allo scasso dell’acciaio.
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Di/By Alice Acoleo (”Acciaio Arte Architettura”; n.40/2009 pp58/61)

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