Steel style

Location: Milano
Designer: Arch. Giuseppe Genco, Marco Angelo Amoroso
Project: Ristrutturazione funzionale di loft
Foto: Paolo Belvedere
La concretezza dell’acciaio è tangibile soprattutto nei serramenti interni agli uffici e all’area espositiva dell'intervento, dalla porta di dimensioni standard al grande portone con apertura a libro di 4 metri di altezza

I desiderata della committenza, una nota azienda del settore tessile italiano, erano rappresentati dalla necessità di realizzare un ampio spazio espositivo, uno showroom di ricevimento clienti e di lavoro, come sede commerciale per il mercato nazionale ed estero.
Le linee guida del progetto partono proprio dalle necessità di realizzare superfici e volumi considerevoli destinati agli spazi di ricevimento e alle sfilate accanto ad aree di lavoro più riservate e dalle dimensioni più contenute.
La soluzione dei progettisti è stata quella di fondere all’interno di un unico contenitore di altezza superiore ai 9 metri e di superficie pari a 280 mq, spazi a tutta altezza, come quello espositivo, quello destinato a uffici e collezioni, la sala riunioni, la dinette, reception e locali di servizio, tutti sviluppati su due livelli.
L’uso diffuso dell’acciaio per le parti strutturali (putrelle di circa 18 m di lunghezza per i nuovi solai, pilastri, copertura, travi di sostegno), per i serramenti, scale, passerelle e per tutte le finiture interne, testimonia un sapiente utilizzo e un’ampia conoscenza della lega in ferro e carbonio.
L’intervento si differenzia positivamente dalla tendenza contemporanea ad impiegare questo materiale unicamente per seguire correnti stilistiche modaiole, spesso variabili, senza conoscerne le caratteristiche prestazionali, i metodi di lavorazione o utilizzando tubolari in acciaio dallo spessore troppo sottile.
In questi casi l’uso improprio dell’acciaio risulta essere del tutto inutile e pericoloso.
La concretezza dell’acciaio è tangibile soprattutto nei serramenti interni agli uffici e all’area espositiva, dalla porta di dimensioni standard al grande portone con apertura a libro di ben 4 metri di altezza; in questi casi sono stati utilizzati tubolari in acciaio inox dallo spessore di almeno 2 mm garantendo la massima sicurezza, funzionalità e durata.
Il grande portone a libro separa l’ufficio collezioni -di quasi 50 mq- senza creare interruzioni neppure nella pavimentazione: il portone si richiude su un lato dell’ambiente scorrendo all’interno della sola guida a soffitto cui è vincolato, senza l’inserimento di guida a pavimento, ostacolo per il movimento di disabili. Questa realizzazione è stata resa possibile solo grazie all’impiego dell’acciaio inox per le sue elevate caratteristiche prestazionali.
Acciaio quindi per le sue caratteristiche tanto estetiche che funzionali, grazie alle quali gli
spessori di elementi quali le passerelle in quota sono stati ridotti per ottenere l’effetto
estetico di leggerezza desiderato nonostante le considerevoli luci da coprire.
La scala, interamente realizzata in officina e successivamente smontata e trasportata per il montaggio in opera grazie ad un semplice ma efficace sistema di spine ed anime interne in acciaio poi abilmente saldate sul posto, è costituita da un tubo in acciaio portante centrale con gradini applicati e soli tre appoggi a quote differenti.
Esteticamente l’effetto conseguito è quello di un unico percorso che si snoda tra tratti
obliqui ed orizzontali sull’ambiente espositivo.

Marzia Urettini
Acciaio Arte Architettura 26