Euratechnologies Lille

Location: Lille, France
Designer: BROSSY & Associés
Project: EuraTechnologies
Periodo di realizzazione: ultimata
Committente: Communauté Urbaine de Lille
Team associati: SAS MIZRAHI, BET TCE
Profili in acciaio per facciate: Sistema Stabalux, Palladio SpA, Treviso, Italia
Documentazione fotografica: BROSSY & Associés
Nel quadro della creazione del centro EuraTechnologie, la riconversione del complesso di archeologia industriale degli edifici Le Blan –Lafont

costituisce la sfida per un rilancio di tutta la fascia urbana lungo le rive del fiume Deûle, non lontano dalla città di Lille.
Il programma è ambizioso e comprende – oltre alle attività economiche legate prevalentemente alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione – spazi ricreativi e commerciali, poli culturali, aree terziarie ed a uffici, nonché un quartiere residenziale, per un totale di più di cento ettari interessati dal piano.
L’organizzazione urbana dell’insediamento riprende e reinterpreta la filosofia delle storiche città-giardino, quartieri in cui la relazione fra costruito e natura circostante diveniva essenziale ed imprescindibile.
La strategia di intervento per il recupero degli immobili si è concentrata particolarmente nelle azioni di ripristino di alcuni elementi del linguaggio architettonico tipico della storica realtà industriale della filatura: la maestosità degli spazi di lavoro, l’ariosità delle sale a doppia altezza, eliminando –talvolta- quelle componenti che nel tempo si erano andate a sommare e che pregiudicavano la lettura d’insieme del complesso storico.
Mattone, acciaio e vetro i materiali costruttivi adoperati: le grandi vetrate hanno conservato l’aspetto originario di trama in leggera filigrana, caratterizzata dalla presenza di telai sottili ma altamente resistenti.
Le grandi facciate raggiungono altezze di circa una ventina di metri, con conseguenti pesi ragguardevoli delle specchiature di vetro da collocare in opera. I montanti impiegati per le facciate e per l’orditura principale della copertura vetrata sono costituiti da particolari tubolari in acciaio, caratterizzati dalla presenza di una cava centrale – detta “a coda di rondine”- che, oltre al fine di rendere più robusta la sezione, costituisce la naturale e pratica sede nelle fasi di montaggio in cantiere per l’alloggiamento delle guarnizioni che andranno a separare il vetro dal montante in acciaio e delle viti di serraggio. Questo comporta riduzione di tempi di montaggio, possibilità di utilizzare anche maestranze non altamente specializzate per tali operazioni, potenzialità di intensificare, lungo tutta la cava ed all’occorrenza, i punti di chiusura. Tali caratteristiche hanno concorso per una veloce e sicura gestione delle operazioni in cantiere che, in ragione delle ragguardevoli dimensione di facciate e coperture vetrate, avrebbe potuto presentare numerose fasi aggiuntive, delicate e di più difficile realizzazione.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 39