Nude mode in architettura

Location: Parc des Expositions de Villepinte, Parigi
Designer: RFR Ingénieurs Consulting Engineers, Paris; RFR (Peter Rice, Martin Francis, Ian Ritchie) Arch. Matthieu David, paysagiste Jacqueline Waechter
Project: nuovo intervento per il sistema di facciate e passaggi coperti per la Hall n.5
Periodo di realizzazione: 1999
Committente: SIPAC
Struttura facciata: Stabalux, esclusiva Palladio SpA, San Biagio di Callalta, Treviso
Realizzatore infissi in acciaio: Dutemple SA, Parigi
Come poter trasformare un ampio spazio, caratterizzato da una struttura simile a quella di un grande hangar, in un luogo adatto ad ospitare sfilate di moda e manifestazioni culturali?

La risposta non è stata semplice ed immediata, bensì analizzata ed articolata lungo un fruttuoso processo di continua ricerca di raffronto con il contesto in cui si andava ad operare.
Le tracce di questa metamorfosi sono rintracciabili all’interno delle linee guida del progetto che lo studio anglo-francese RFR ha condotto per l’intero ambito di intervento riguardante il padiglione N. 5 del Parc des Expositions Villepinte, a nord di Parigi.
L’essenzialità delle forme, la predominanza della luce, l’impiego di una rosa ristretta di materiali: vetro e acciaio principalmente, sono i principali criteri guida nello scoprire la ricercatezza di questo nuovo spazio della comunicazione e della cultura.
La superficie dell’intervento è di circa 3.500 mq, collocati all’interno di uno spazio espositivo complessivo di 35.000 mq. All’interno di una corte chiusa, lo stato di fatto prevedeva una struttura completamente opaca collocata al centro, che rendeva ancor più austero tale ambito, non permettendo di cogliere alcuna visuale sulle retrostanti strutture.
La finalità del progetto è stata quella di ridare unità all’insieme, valorizzandolo, trasformando il cuore della composizione in un elemento trasparente, aperto, che apportasse luce e che permettesse di introdurre un elemento a scala umana all’interno della struttura gigantesca complessiva.
Al posto delle originarie tamponature opache, è stata realizzata una superba facciata in vetro e acciaio, composta da profili a “T” – collegati rigidamente ai montanti della struttura – che ha fatto trasparire all’esterno l’ariosità dello spazio interno, originariamente non direttamente visibile.
La scelta del profilo a “T” di limitato ingombro visivo, con buoni valori di inerzia, facilità ed economicità nelle operazioni di posa rispondeva appieno alle richieste prestazionali del capitolato, consentendo di coprire considerevoli altezze muti-piano, senza necessitare di punti intermedi di ancoraggio.
L’intervento ha richiesto una progettazione di dettaglio per quanto riguarda i punti di aggancio della facciata alla struttura esistente, finalizzando ogni scelta alla garanzia di assicurare ottimi livelli di insonorizzazione ed isolamento termico.
Connessi al padiglione sono stati realizzati due passaggi coperti, impiegando pannelli di vetro temprato, traslucido. L’interesse in questa realizzazione è rintracciabile principalmente nell’utilizzo “quasi minimalista” delle tecniche realizzative e nella scelta dei materiali: facciate portanti con ossatura in acciaio, vetri isolanti direttamente montati sulla struttura metallica.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 51