Atelier con vista

Location: Parigi
Designer: Arch. Erik Morvan Conception, Arquitectura y Diseno
Project: Ristrutturazione ex edificio industriale
Profili per serramenti: Palladio Spa, Treviso
Serramenti: Axer group, Treviso, Italy e Duche Batiment,Parigi
Serramenti: Axer Group, Treviso, Italy - Duche Batiment, Romainville Cedex, France
Foto: Arquitectura y Diseno, St Andreu de LLavaneres, Barcellona, (Spain)
Il progetto realizzato dallo studio dell’architetto spagnolo Erik Morvan è ubicato al limite della foresta di Saint Cucufa a quattro chilometri dal quartiere parigino della Defense

in una zona residenziale privata al limite del Castello della Malmaison dove visse l’imperatrice Josephine, moglie di Napoleone. Si tratta di un’antica fabbrica di prodotti vinicoli ristrutturata e destinata a loft con Atélier e residenza per una coppia di creativi amanti dell’arte.
Il progetto realizzato dallo studio dell’architetto spagnolo Erik Morvan è ubicato al limite della foresta di Saint Cucufa a quattro chilometri dal quartiere parigino della Defense, in una zona residenziale privata al limite del Castello della Malmaison dove visse l’imperatrice Josephine, moglie di Napoleone.
Si tratta di un’antica fabbrica di prodotti vinicoli ristrutturata e destinata a loft con Atélier e residenza per una coppia di creativi amanti dell’arte.
Il progetto rispetta totalmente la struttura e lo spirito dell’ex edificio industriale conservando la tipologia degli antichi laboratori vinicoli non modificando in alcun modo le volumetrie dei tre corpi di fabbrica così suddivisi: un edificio destinato a Studio, un corpo centrale con destinazione da definire ed infine un corpo anteriore con due loft per la residenza.
Dopo un accurato piano di smaltimento dell’amianto, impiegato nella precedente destinazione d’uso industriale, si è mantenuta la struttura principale in acciaio, riproposti gli shed con il loro ritmo originario e create delle nuove aperture verso la natura circostante.
Per aprire i volumi alla foresta confinante sono state create delle grandi vetrate dall’altezza eccezionale di 3,70 m suddivise in quattro ante in acciaio le cui parti centrali scorrevoli. I serramenti caratterizzano tutto il progetto riproponendo lo stile degli antichi opifici (il vecchio “ferrofinestra”) ma con le prestazioni funzionali contemporanee.
Anche il pavimento riporta alla memoria i vecchi laboratori riproponendo un rivestimento di placche in acciaio con motivi “a buccia d’arancia” antisdrucciolo.
Curioso infine come il progettista abbia risolto lo spazio destinato ai bagni e ai locali più riservati: per non alterare l’apertura degli spazi interni (l’open space tipico dei loft) sono stati realizzati dei cilindri in lamiera rivestita da alette metalliche di recupero con all’interno la zona destinata a spazi più protetti.

Marzia Urettini
Acciaio Arte Architettura 42