Peggy Guggenheim Collection

Location: Venezia
Designer: Studio Architetti di Thiene, Archh. Clemente e Giacomo di Thiene, Venezia Anno di intervento: 2009
Project: restauro Museo Peggy Guggenheim Collection, Venezia
Committente: Fondazione Solomon R. Guggenheim, Venezia
Imprese esecutrici: restauro facciata principale sul Canal Grande; Impresa Lithos, Venezia; Demolizione e rifacimento intonici facciata sul Rio delle Torreselle
Elementi in ferro: Fabbri Veronese, Vicenza
Profili in acciaio per serramenti: Palladio Spa, Treviso
La collezione Peggy Guggenheim, uno dei più prestigiosi musei in Italia per l’arte europea e americana della prima metà del ventesimo secolo

Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, un tempo anche abitazione privata di Peggy Guggenheim, ex moglie di Max Ernst e nipote del magnate statunitense Solomon Guggenheim.
La collezione Peggy Guggenheim, uno dei più prestigiosi musei in Italia per l’arte europea e americana della prima metà del ventesimo secolo, ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, un tempo anche abitazione privata di Peggy Guggenheim, ex moglie di Max Ernst e nipote del magnate statunitense Solomon Guggenheim.
La sede del museo è nota a Venezia come il “Palazzo non finito”: la sua costruzione iniziò nel 1748 su progetto dell’architetto Lorenzo Boschetti, (progettista della Chiesa di San Barnaba), e doveva essere un grandioso palazzo di cinque piani caratterizzato da una maestosa facciata classica con pilastri e leoni direttamente sul Canal Grande e di fronte a Palazzo Corner. L’edificio era stato appena iniziato quando i lavori vennero interrotti – forse per l’opposizione della potentissima famiglia Corner – del maestoso progetto venne realizzato solo il piano seminterrato e rialzato e la facciata classica rimase per sempre incompiuta.
Questa incompletezza ha da sempre caratterizzato Palazzo Venier differenziandolo totalmente dagli altri edifici prospicienti il Canal Grande, al punto tale da affascinare nel 1949 Peggy Guggenheim la quale decise di trasformarlo nella famosa dimora e sede espositiva che restò tale anche dopo la sua morte avvenuta nel 1980.
E’ nel 2000 che comincia un vasto intervento di restauro che prevede la realizzazione di un nuovo ingresso, l’ampliamento dello spazio espositivo, il trasferimento degli uffici amministrativi, la riorganizzazione dei percorsi interni ed esterni ed i giardini sviluppati su più livelli; nel 2009 si è conclusa l’ultima fase del progetto che ha visto il risanamento delle due facciate principali, una sul Canal Grande e l’altra sul Rio delle Torreselle. L’intervento principale (circa 460 mq) ha visto la scelta complessa di eliminare l’edera che da più di vent’anni caratterizzava il prospetto sul Canal Grande ricoprendo totalmente l’intera facciata del Museo, questo per contenere i danni ai pilastri e per mettere in evidenza l’aspetto di “non finito”, una delle maggiori caratteristiche del Palazzo. Sono state ripristinate le aperture vetrate con nuovi serramenti in acciaio, l’unico materiale che resiste alle aggressioni della laguna e non necessita manutenzione. La nuova porta di ingresso e tutte le finestre sono realizzate con profili in acciaio verniciato nero, ad alcune delle quali sono state applicate delle nuove inferriate artistiche in ferro battuto che richiamano il decoro dell’originaria edera.

Marzia Urettini
Acciaio Arte Architettura 42