Spazi ritrovati

Location: Marano Lagunare (UD)
Designer: Arch. Mauro Rossetto, Marano Lagunare (UD)
Project: Ristrutturazione
Committente: Privato
Periodo di realizzazione: 2009
Profili per serramenti in acciaio: Palladio SpA, Treviso
Serramenti: Strut-Fer Sas Di Pasian Di Prato (UD)
Impresa generale: Zamparo Maurizio, Muzzana (UD)
Opere in ferro e scala: Danelon Franco, Cordovado (PN)
Foto: Alberto Minio Paluello
L’intervento concerne il recupero di un edificio storico tipico del centro di Marano Lagunare, località in provincia di Udine la cui origine è antichissima e risale al I° sec. d.C.

L’intervento concerne il recupero di un edificio storico tipico del centro di Marano Lagunare, località in provincia di Udine la cui origine, collegata a quella della più famosa Aquileia, è antichissima e risale al I° sec. d.C.
L’intervento dell’architetto Mauro Rossetto recupera una palazzina ridotta a rudere e disabitata dal 1960 per destinarla a studio di architettura e di graphic design; non si tratta di un progetto di recupero mimetico o stilistico bensì di una ricerca a livello sintattico dove gli spazi e gli elementi storici vengono liberamente composti utilizzando i materiali originari provenienti dal sito.
Ed è proprio in quest’ottica di libertà compositiva che all’interno dell’annesso è stata realizzata una grande scatola completamente in acciaio che funge da contenitore degli spazi così distribuiti: il piano terra e il piano primo verranno utilizzati come spazi espositivi, al piano secondo si trova lo spazio operativo e al piano sottotetto viene ricavato un ampio spazio dedicato a biblioteca e area ricerca.
Sono state create delle ampie aperture vetrate per poter aumentare la luminosità degli interni del nuovo manufatto: la scelta di chiuderle con serramenti in acciaio è motivata dall’esigenza di conservare l’integrità della facciata esterna con l’impiego di profili esili che non si impongano sul prospetto ma che “spariscano” all’interno della facciata in muratura.
Per chiudere grandi aperture vetrate – come per le finestre ricavate nel sottotetto lunghe più di 3 metri – è indispensabile l’uso di profili in acciaio di grosso spessore, in questo caso di ben 2 mm: in questo modo si sostiene il considerevole peso delle vetrate senza alcun pericolo di cedimento del telaio, si garantisce una perfetta funzionalità della finestra ed un perfetto isolamento con l’esterno.
Tutti i materiali impiegati nel recupero in oggetto sono in linea con la filosofia progettuale: le caratteristiche naturali e grezze della pietra viva per le pareti, la tradizione del legno per le travature e le pavimentazioni e la funzionalità e raffinatezza dell’acciaio zincato nero per la scala interna, la struttura e ovviamente tutti i serramenti.

Marzia Urettini
Acciaio Arte Architettura 41