Caffè delle logge

Location: Prato, Toscana
Designer: Prof. Ing. Arch. Marco Dezzi Bardeschi
Project: Intervento di ristrutturazione e restauro dell'Antico Caffè delle Logge
Committente: Comune di Prato
Destinazione d'uso: Caffè-ristorante
Opere d'arte: pavimenti in mosaico - Diego Esposito
Decorazioni pittoriche Saletta ristorante: S. Casagrande e R. Recalcati; Palme del Salone: M. Partini
Decorazioni pittoriche: V. Locatelli
Strutture e 494/96: Ing. M. Marrani
Coordinatore esecutivo: D. Dezzi Bardeschi
Progettisti bancone bar, lumi e tavolini: Archh. T.Turi e M. Bettarini
Impresa appaltatrice: Edil Como
Realizzazione vetrine e opere in ferro: M. Pascarella
Realizzazione panca: M. Ferretti
Serramenti: Palladio SpA
Fotografo: P. Belvedere
"Le mie convinzioni sul restauro, maturate nel lungo corso degli anni di insegnamento, di ricerca e di pratica (di progetto e di cantiere)".

Piccolo breviario per un intervento innovativo di qualità nel costruito

  1. Conservare, non “restaurare”: lo hanno autorevolmente già ripetuto, prima di noi, tanti grandi Padri europei della cultura della conservazione. Basta rileggerli e rifarsi al loro chiaro esempio.
  2. Rispettare, non inquinare o manomettere il documento autografo di cultura materiale trasmessoci in eredità dal passato in copia unica con tutti i suoi successivi contributi depositatisi sul palinsesto materico.
  3. Non sottrarre materia essenziale alla grande Fabbrica sulla quale l’architetti interviene, considerandola un documento manoscritto di Archeologia del sapere e curarne attraverso un puntiglioso progetto di conoscenza e di permanenza, la trasmissione integrale all’attenzione e all’uso consapevole e senza con consumo delle nuove generazioni.
  4. Considerare la crescente, singolare complessità della risorsa “costruito” come un’opera sempre aperta ad ulteriori apporti di qualità che possano dialogare con l’esistente in modo diretta e trasparente; ossia, ancora: considerare il tema dell’aggiunta come opera testimoniale di qualità con specifiche caratteristiche “del nostro tempo”.
  5. Non rinunziare al confronto dialettico tra Antico e Nuovo, ossia al dialogo tra la storicizzata materia esistente e la nuova materia aggiunta per necessità (funzionali, impiantistiche, di arredo) da risolvere come dialogo diretto tra materiali e tecniche di cantiere antiche e nuovi materiali e tecniche innovative di oggi.

Ecco perché, per i nuovi elementi architettonici da calare in un contesto storico fortemente caratterizzato, ho sempre prediletto personalmente il ferro-vetro piuttosto che il cemento brut. Ed in particolare per le strutture, i protagonisti dei miei lavori sono profilati e lamiere piegate, in acciaio al carbonio o inox, diaframmi in corten, piani e pannelli di cristallo stratificato, ecc.
Qui a Prato, nel cantiere del Caffé delle Logge, sia per gli infissi che per le vetrine, confesso di aver particolarmente apprezzato il rigore e la duttilità dei nuovi minimalisti profili in acciaio della Palladio, così eleganti, esili, essenziali.

Di Marco Dezzi Bardeschi


Acciaio Arte Architettura 19