UN SIPARIO D’ACCIAIO TRA REALTÀ E MAGIA

nebuta_house_009
nebuta_house_030
nebuta_house_014
Il Festival, uno dei più importanti del Giappone, è una forma di narrazione durante la quale eroi, demoni e animali del mito, rinascono con forza in grandissime sculture-lanterna in carta di riso e luce, e sfilano per la città, destando lo spirito sopito dal caldo degli abitanti.
L’edificio, progettato dallo studio canadese molo design, è una casa per queste figure mitologiche, che consentirà di tramandare quest’arte e questa cultura unica alle generazioni future.
L’edificio appare quasi come una tenda vibrante alla fine della strada, sul waterfront di Aomori. Quasi un sipario che separa la realtà dal mito.
820 nastri in acciaio di colore rosso, (ad evocare ed omaggiare la tradizionale produzione locale di oggetti in ceralacca), dell’altezza di 12 metri, che avvolgono con leggerezza il perimetro di questa imponente struttura di vetro e acciaio. Viste le caratteristiche morfologiche della zona portuale, fu chiara fin da subito ai progettisti l’esigenza di una struttura leggera, vetro e acciaio appunto, che fondasse la sua struttura su piloni interrati profondamente al suolo.
Progettati attraverso modelli fisici e realizzati interamente a mano da artigiani abili, i nastri che schermano la struttura forniscono una sorta di protezione dal forte freddo invernale e dal caldo estivo.
Ad ogni nastro è stata data una leggera variazione di torsione rispetto agli altri, ma in maniera assolutamente unita ed armoniosa nell’effetto generale. Questo ha ricreato effetti cromatici differenti, ed evoluzioni di luce in ogni fase della giornata. Queste stesse torsioni inoltre hanno ricreato dei passaggi lungo tutto il perimetro, dei varchi attraverso i quali lo spettatore ha la possibilità di accedere al museo.
Ispirati ai modelli verticali di luce e ombra della primordiale foresta di faggio che circonda Aomori, in questa dimora le delicate sculture in carta sono protette e preservate.
I Nebuta, creature di luce, dimorano in un luogo di d’ombre, dove galleggiano nel buio. Questo è il luogo dell’immaginazione, in cui l’uomo entra, e incontra i giganti: un luogo per la narrazione e l’immaginazione, per la prima volta da una prospettiva nuova. Dalla piattaforma sopraelevata, finalmente la gente può sfidare i Nebuta guardandoli negli occhi: un’esperienza e una visione ben diverse da quelle che si vivono durante la sfilata del Festival, guardandoli dal basso.
Da questa piattaforma si scende ai laboratori, in cui è possibile vedere le fasi di lavorazione dei Nebuta: fasi di lavorazione che durano tutto l’anno. Per questo una visita al Nebuta House non sarà mai uguale all’altra.
Per le partizioni funzionali interne del museo sono stati adottati dei grandi pannelli scorrevoli neri, trattati con una speciale patinatura che ne accentua la colorazione pur mantenendo inalterata la texture propria della galvanizzazione (la stessa finitura adottata per tutti i profili in acciaio che costituiscono la struttura portante dell’edificio). Riproponendo così, attraverso le pannellature movimentabili, uno schema caratteristico della casa tradizionale giapponese – l’engawa – il Nebuta House offrirà la una visione della vita quotidiana della città assolutamente inedita.
Il teatro, quasi una “scatola nera”, attraverso enormi porte scorrevoli che dividono le aree funzionali consente l’interazione degli ambienti, prestandosi ad usi molteplici e visuali inaspettate, dalle quali è possibile per esempio scorgere, sospese nell’oscurità, le enormi sculture di luce, i cui colori vibranti si increspano sulla superficie “acquea” della pavimentazione.

Di Chiara Centineo

Progetto: Museo e Centro Culturale
Progettista: molo design (Todd MacAllen+Stephanie Forsythe), d&dt Arch (Yasuo Nakata), Frank la Rivière Architects Inc (Frank la Rivière)
Località: Aomori, Giappone
Foto: molo design

nebuta_house_033
nebuta_house_061
Nebuta_House_34

I commenti sono chiusi / Comments are closed.