Il canto della materia

Location: Museo Macro, Roma
Designer: Arcangelo Sassolino
Project: installazione artistico-ingegneristica in acciaio inox
Foto: Altrospazio Roma e Pamela Randon
Arcangelo Sassolino, autore vicentino tra i più interessanti del panorama italiano, il borderline della materia, decide ancora una volta di sfidarla e portarla al limite, muovendola dal suo interno.

Piccolo animismo è un’opera ingegneristica e poetica, totalmente affine alle sue opere precedenti, ma che ricrea un dialogo, un legame ancora più stretto con il luogo per cui è nata: la sala Enel del Macro, il nuovo spazio museale di Roma.
Tutte le tensioni postindustriali degli spazi architettonici del museo vengono racchiuse in quest’opera, che esalta e si nutre così del suo “contenitore”.
L’allestimento è anticipato da Untitled (2006/2007). Video in bianco e nero nel quale un enorme reperto industriale, decontestualizzato dal suo habitat, assume le fattezze alle volte di un polipo meccanico stilizzato, che con movimenti lenti e sofferti si contrae nel tentativo di crearsi un varco afferrando il nulla, e risvegliando una sorta di empatia con lo spettatore, che quasi prova compassione nel dolore di quest’oggetto: la stessa “poetica meccanica” che ritroviamo nella nuova opera esposta all’interno della sala.
Piccolo animismo, è un grande parallelepipedo realizzato con lastre d’acciaio inox saldate tra di loro, un monolite solo apparentemente statico.
Attraverso un ciclo di immissione e sottrazione di aria in pressione, il volume dell’opera respira e si trasforma. Ancora una volta la materia viene portata al suo limite scoprendo così forme e suoni inaspettati. Conseguenze sonore prodotte per attrito, impatto, cedimento, pressione e decompressione che rivelano una materia cantante, inaspettatamente tuonante: viva.
Lo spettatore viene trascinato dal nervosismo di questa meccanica, vivendola come una tensione emotiva personale, rendendosi vulnerabile e mettendosi in gioco nell’attesa dell’azione, del cambiamento, del canto.
“Attraverso la scultura faccio fruire un fenomeno a cui la coscienza e la ragione reagiscono quando esso è in atto o addirittura è già passato. Se si vuole riviverlo bisogna aspettare un’altra azione. Nel frattempo c’è solo un rimando di memoria e un’estetica in attesa.”

Chiara Centineo
Acciaio Arte Architettura 47