Villa con vista

Location: Provincia di Padova
Designer: Claudio Palmi Caramel Architetto
Project: Villa privata
Collaboratore: Arch. Davide Canali
Progettista opere strutturali: Ing. Massimiliano Reginati RPPV Associati
Progetto parco: Prof. Arch. Maria Pia Cunico
Impresa costruttrice: Menato Costruzioni Edili, Galzignano Terme (PD)
Committente: Privato
Periodo di costruzione: realizzazione 2010 - completato nel 2011
Profili in acciaio per serramenti: Palladio Spa, Treviso
Realizzazione serramenti: Marchea, Treviso
Documentazione fotografica: Paolo Belvedere
Vista dal contesto in cui é inserito, il progetto si stacca per sobrietà e semplicità delle forme.

L’idea progettuale
Dal lato di ingresso lungo il fronte-strada (lato nord) la villa risulta chiusa, introversa verso gli spazi interni: su tale prospetto si trovano gli ingressi pedonale e carrabile, poche e dimensionalmente contenute altre aperture.
Entrati all’interno dell’edificio il rapporto con il contesto si capovolge: già dalla soglia di ingresso la luce proveniente dai grandi serramenti inonda la stanza, luce resa ancora più eterea dalla profonda prospettiva di apertura verso il giardino, rivolta verso sud.
Il volume della villa é netto, compatto, impostato su una pianta quadrata; le aperture lungo i prospetti sembrano quasi scavate rispetto al piano delle facciate, in continuità con le grandi aperture a nastro del prospetto sud.
Nell’impostazione di progetto é chiaramente leggibile un rimando alla ricerca manifesto dell’architettura moderna di Le Corbusier: villa Savoye a Poissy (1928-1931) ed i cinque punti dell’architettura -lì magistralmente rappresentati (la struttura con pilastri (pilotis) – la terrazza-giardino – la pianta libera – le finestre a nastro – la facciata libera)- sono qui riletti e reinterpretati.

Riflessioni sulla scelta dei serramenti
Non è vero che il serramento con tubolari in acciaio sia una scelta non perseguibile per l’applicazione in edifici che rientrano in classi energetiche basse, ad esempio la classe A secondo il protocollo di fabbisogno energetico. Questo progetto dimostra esattamente il contrario, mettendo in opera serramenti che non rinunciano alla robustezza dei telai, all’esilità delle sezioni visibili dei profili, senza compromettere l’isolamento termico del serramento e del nodo serramento-struttura muraria su cui l’infisso è stato installato. Soprattutto per serramenti di grandi dimensioni e con magari inserito un pacchetto di vetro molto performante ma anche molto pesante, sovente si assiste alla scelta di telai (ad esempio in legno, pvc, altri componenti su matrice plastica, ecc.) con bassi valori di conducibilità termica (Uf) ma anche con la necessità di allargare di molto la sezione dei profili, al fine di raggiungere un valore di minima robustezza del telaio, per far in modo che la lastra di vetro sia effettivamente portata e non “portante” . Non di rado si vedono esempi di serramenti in cui il vetro, per inefficacia portante del telaio o per deformazione eccessiva dello stesso nel tempo di vita di esercizio della struttura, lavora erroneamente come elemento portante, con le note conseguenze di pericoloso stress tensionale su un materiale edile – il vetro – che per natura è caratterizzato da rotture improvvise e fragili e da basse tolleranze deformative.
Le finestre -del resto- da sempre sono state un punto debole nell’efficienza energetica dell’involucro edilizio e nella capacità di contribuire al raggiungimento di condizioni di comfort interno.
Per questo intervento il progettista voleva realizzare un “sistema-serramento” che nel suo complesso garantisse bassi valori di trasmittanza termica (Uw), ottimi livelli di isolamento acustico, robustezza ed inalterabilità dei telai lungo tutto l’arco di vita dell’edificio, senza però rinunciare al requisito di minimo ingombro visivo della sezione dei telai: quello che doveva essere garantito era la massima trasparenza della superficie vetrata. La vista verso il magnifico parco non doveva risultare “appesantita” da spesse intelaiature dei serramenti.
Una cura meticolosa, spinta al dettaglio in scala 1:1, è stata rivolta allo studio ed all’esecuzione dei controtelai di ancoraggio alla muratura perimetrale. Un nodo complesso ed articolato, in cui sono concentrati non solo i serramenti, ma anche i raccordi al sistema di isolamento perimetrale, i telai per il cassonetto dell’avvolgibile, la guida della zanzariera, l’attacco dell’inferriata, quando prevista.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 49