Nuova luce al “Palazzo della farmacia”

Location: Provincia di Vicenza
Designer: Arch. Giovanni Fattori
Project: ristrutturazione palazzo in centro storico
Committenti: privati
Profili in acciaio per serramenti: Palladio Spa, Treviso
Periodo di realizzazione: 2008-2010
Documentazione fotografica: Paolo Belvedere
Ristrutturare un vecchio palazzo nel centro storico di una ridente cittadina del Vicentino, esaltandone i tratti caratterizzanti in un’ottica di modernità.

Questa la sintesi del progetto di seguito descritto, caratterizzato da un’attenzione particolare nell’impiego dei materiali, per ottenere effetti di finitura speciali e soluzioni personalizzate fin nei minimi dettagli.
Oltre agli spazi pubblici della farmacia, il palazzo cela al suo interno degli ambienti privati che, pur avendo svariati elementi in comune, svelano delle intimità completamente diverse: la prima unità abitativa occupa il primo ed il secondo piano, la seconda il piano attico ed il sottotetto, ma entrambi gli alloggi sono serviti da un ascensore il cui vano corsa a tutto vetro è stato ricavato utilizzando profili in acciaio con una finitura a polvere di rame che richiama il colore dell’acciaio corten. Questa soluzione ha permesso al progettista di ottenere una colorazione sicuramente particolare come quella del corten, evitando però le problematiche legate a questo materiale che, quando adottato in ambienti interni ad elevata fruibilità, risulta di difficile impiego in quanto soggetto a sbavature e perdita del colore.
Protagonisti indiscussi sono i materiali come il legno, il ferro, il vetro e la pietra, impiegati per definire gli ambiti dei vari prospetti dell’edificio, non semplicemente per decorarne le superfici. I serramenti in ferro si abbinano alla naturalità delle pietre rullate, levigate e rigate che compongono le pareti ventilate delle terrazze, alla calce bianca che caratterizza le murature, o ancora alle superfici in liste di legno di larice preossidate che offrono un gioco di chiaroscuri al mutare delle stagioni.
La luce naturale – così come lo spazio pubblico antistante l’edificio, con le sue forme, suoni e rumori – non entra mai in maniera irruente all’interno dei locali grazie ad un uso sapiente delle logge e dei frangisole motorizzati, realizzati appositamente con apertura “a ginocchio” per garantire la privacy dei piani adibiti a residenza. All’occorrenza, questi ambienti si aprono verso l’esterno, fornendo un’interazione straordinaria tra gli spazi interni e la vivacità della vita urbana al di fuori. Da una parte, aprendo gli scorrevoli in acciaio, si ottiene una soluzione a tutta luce che dalla zona giorno consente di godere degli spazi della terrazza affacciati sulla piazza principale del paese. Tutto questo, godendo però della massima riservatezza grazie alla presenza di una rigogliosa vegetazione di bambù che decora il parapetto e funge da ostacolo alla vista per i passanti. Negli ambienti del piano attico, invece, all’occorrenza la luce diviene protagonista straordinaria penetrando all’interno dell’abitazione attraverso le grandi superfici vetrate che la caratterizzano. Lo sguardo si proietta così in un tutt’uno con l’esterno in direzione dell’imponente campanile della chiesa, verso i tetti delle case circostanti, o ancora oltre le colline all’orizzonte.

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Acciaio Arte Architettura 46