Docks en Seine

Location: Parigi
Designer: Jakob+MacFarlane, Paris, France
Project: Cittadella della moda e del design
Team di progettazione/Project Team: Gardera, Ablott, Manchego, Bismuth, Fricout, Gamelin, Lahoude, Maier, Pernot, Prunier, Sablayrolles, Villadier
Consulenze tecniche/Consultants:
Progettazione illuminazione: AIK - Yann Kersalé
Committente/: Caisse des Dépôts et Consignations
Ingegneri strutturasti: Icade Arcoba
Impresa costruttrice: Eiffage
Architetto paesaggista:Michel Desvigne
Realizzazione: 2008
Profili in acciaio per facciate e coperture: Sistema Stabalux, Palladio SpA Treviso (Italia)
Documentazione fotografica: © Jakob + MacFarlane -N. Borel photography
La griglia strutturale che supporta questa nuova pelle è il risultato del processo progettuale di distorsione dello schema del fabbricato esistente

Questa parte di città, ormai non più periferia rispetto al centro di Parigi, ha ospitato da sempre magazzini e depositi, tutte aree di lavoro a supporto delle realtà produttive che proprio nel percorso delle chiatte sulla Senna, e poi sulla rete ferroviaria presente lì accanto, trovavano il canale privilegiato per approvigionamento e spedizione, uno snodo merci storico ed importante.
Il progetto per la riqualificazione dell’area, partito anni fa con un concorso internazionale, lasciava massima libertà ai partecpanti circa il futuro della costruzione, ponendo l’interrogativo se mantenerla o demolirla.
La scelta dello studio vincitore Jakob+MacFarlane è stata quella di conservare la grande struttura in cemento armato edificata nel 1907, testimone storico (si tratta di uno dei primi edifici in cemento armato a Parigi) che poteva operare come “germe” per modellare e influenzare il nuovo progetto. La riqualificazione dell’area, del resto, non si limitava al solo edificio ma si spingeva al contesto territoriale più ampio, promuovendo nuove strategie, programmi culturali per rivitalizzare il sito.
La struttura storica si compone di tre livelli, ideata come una serie di quattro padiglioni secondo un telaio strutturale con passo di 10 e di 7,5 metri. Ispirato al flusso lungo la Senna ed alle passeggiate lungo le rive del fiume, il nuovo intervento trasforma l’edificio industriale, lasciando in evidenza la struttura in cemento ed inserendo una maglia leggera in acciaio e vetro, denominata “plug-over”.
L’idea è quella di creare un nuovo “abito” a protezione della struttura esistente in cemento armato ed al contempo – nelle pieghe di questo particolare nuovo “tessuto”- ospitare spazi tecnologici e di potenziamento dei collegamenti dei percorsi pedonali che sfociano sul tetto-terrazza panoramica.
La griglia strutturale che supporta questa nuova pelle è il risultato del processo progettuale di distorsione dello schema del fabbricato esistente, seguendo una logica di accrescimento: come nuovi rami sulla struttura di un vecchio albero così le nuove parti aggiunte sembrano nascere dalla struttura originaria, seguendone ed interpretandone le regole di crescita.
All’interno dell’edificio, le grandi vetrate con profili in acciaio e tamponamenti in lastre di vetro si staccano dalla struttura originaria, permettendo una lettura integra della struttura storica. L’acciaio nel serramento, in virtù della robustezza ed esilità di sezione, consente di coprire luci di notevole estensione privilegiando la trasparenza del vetro e la filigrana del telaio portante.
L’edificio è effettivamente parte del contesto urbano in cui inserito, completamente permeabile ai flussi: i visitatori –come pure i passanti occasionali- possono attraversarlo per raggiungere una destinazione oltre il perimetro dell’edificio, come fosse una galleria pubblica, un giardino, un pezzo di città. Al suo interno sono ospitati spazi ricreativi, negozi, librerie ed aree espositive legate al tema della moda e del design.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 11