Un borgo incantato nella Franciacorta

Location: Monticelli Brusati, Brescia
Designer: Studio Guglielmina Masperoni, Brescia
Project: Ristrutturazione
Committente: Privato
Profili in acciaio per serramenti: Palladio Spa, Treviso
Foto: archivio Villa Franciacorta
Villa Franciacorta primeggia fra le cantine nel panorama delle produttrici di vini della regione Lombardia.

La storia dell’azienda agricola Villa è strettamente legata al borgo medievale omonimo, sito nel comune di Monticelli Brusati nel cuore della Franciacorta: località rinomata nei secoli per la produzione di vini celebrati da storici, poeti e letterati.
L’azienda agricola si sviluppa su 35 ettari, 30 dei quali in un corpo unico, intorno al borgo. La superficie attuale è frutto di un grande e impegnativo lavoro iniziato nel 1962 con la bonifica dei terreni, a cui seguì lentamente il loro accorpamento, mentre venivano piantati vitigni .
Oggi, come nei lontani secoli passati, il borgo incanta la vista dei suoi visitatori, mentre la cantina, che rispecchia le diverse fasi nella storia dell’azienda agricola, inebria i ricordi di chi ha potuto degustare, tra le antiche mura del palazzo patriarcale, uno dei prestigiosi vini che compongono la ricca collezione.
Il borgo medievale Villa Franciacorta è stato negli anni ristrutturato rispettando la tradizione architettonica e l’uso dei materiali delle abitazioni storiche.
I diversi edifici , infatti, hanno una struttura “orizzontale” tipica delle case lombarde di un tempo quando le famiglie contadine erano composte da più nuclei familiari.
Attualmente un’opera di ristrutturazione ha interessato l’ultimo di questi edifici, adibito all’accoglienza e alla zona uffici.
Grazie alla chiusura con degli alzanti scorrevoli dalle notevoli dimensioni, posizionati nella loggia del primo e secondo piano, si è potuto recuperare e valorizzare il corpo di fabbricato.
Il piano primo era composto da un loggiato sul quale un tempo si affacciavano le diverse camere e più recentemente era utilizzato come zona archivio: grazie alla chiusura dell’ambiente e la demolizione di alcune tramezze si è realizzato un salone in un corpo unico con la veranda, creando così un tutt’uno fra lo spazio interno e quell’esterno, dando vita così ad una cornice che valorizza ed esalta la bellezza dell’antico borgo attraversato dalle stradine acciottolate del medioevo e dai rigogliosi vigneti.
Il secondo piano, ex granaio, formato da un unico locale aperto in facciata, è rimasto volutamente invariato rispetto all’originale: è stato valorizzato pulendo le travi e posizionando una pavimentazione in rovere piallato a mano, messo a norma e, con la chiusura della balconata con vetrate in cristallo, si è creato un salone studio che si affaccia su tutto il borgo con una serie di quadri naturali che si susseguono permettendo di godere di una vista a tutto tondo dell’intero borgo che permette, anche nelle giornate di freddo più rigido, di godere del maestoso panorama.

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