Casa Entremuros

Location: Olot, Girona, Spagna
Designer: rcr arquitectes, Olot, Girona, Spagna
Project: Casa Entremuros
Committente: private
Periodo di costruzione: 2009-2012
Profili in acciaio per serramenti: Palladio SpA, Treviso, Italia
Serramenti in acciaio: Metaliques Olot S.L.U. Olot, Girona, Spagna /Spain
Documentazione fotografica: Hisao Suzuki
Casa Entremuros è uno splendido esempio di come lo spazio abitativo, ricavato all’interno di un edificio storico, possa essere profondamente reinterpretato.

Il fine è quello di cogliere l’essenza ultima racchiusa “tra le mura”, da qui il nome “Casa Entremuros”, ripulendola da sovrastrutture. Una volta liberata, questa dimensione è pronta ad ospitare nuovamente una vita, una casa.
Più propriamente, i temi messi in gioco in questo intervento si spingono ben oltre le convenzionali questioni tecniche legate al recupero, dando impulso ad un ripensamento radicale degli spazi, dei modi di pensare e vivere all’interno della casa: dall’intrattenere gli amici, al cucinare, al risposare.
Il vincolo imposto dalla soprintendenza interessava solo la conservazione della facciata principale sul lato ingresso fronte strada.
Nel nuovo progetto lo spazio è unico, articolato su livelli a differenti quote.
Pochi gli elementi mantenuti: le murature perimetrali, ad eccezione di quella rivolta verso il giardino, ed il tetto. All’interno un enorme vuoto messo in comunicazione tramite “invisibili scale”.
Due passaggi laterali corrono lungo tutta la profondità dell’edificio come delle vere e proprie quinte di un palcoscenico. Sono definiti da una serie di lame di acciaio a tutt’altezza, una fitta sequenza di linee verticali irrigidite nei punti critici tramite inserimento di piatti orizzontali di controventamento. Qui sono ospitate le scale, le connessioni ai vari livelli ed i locali di servizio.
Pur privilegiando la concatenazione degli spazi aperti, posti su differenti livelli, la riservatezza di alcuni ambiti – al di fuori del collegamento visivo diretto – non è mai perduta.
La nuova parete rivolta verso il giardino si apre completamente, come un grande serramento progettato su scala gigante. Riprendendo la metafora del teatro, questa parete funge da grande sipario che si apre verso il palcoscenico, svelando l’interno della casa, la vera scena teatrale. Le dimensioni delle aperture sono ragguardevoli: altezze delle ante che superano i cinque metri, contenuti gli ingombri visivi dei profili delle cornici delle ante (appena tre centimetri). Si lascia spazio alla trasparenza del vetro, pur assicurando la necessaria rigidezza per sostenere e movimentare con facilità ante così grandi e conseguentemente anche pesanti. I profili tubolari impiegati per i telai fissi e mobili dei serramenti sono in acciaio zincato, permettendo anche una vasta gamma di possibili rivestimenti, in questo caso in acciaio inossidabile non trattato.
La logica perseguita nel progetto, quella di ricondurre le cose all’essenziale, alla riduzione estrema dei componenti, risulta in perfetta sintonia con una più universale ricerca che –complice ogni periodo di profondo cambiamento- contraddistingue proprio questo nostro momento.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 52