Nuovi spazi per l’ex-fabbrica

Location: Brianza
Designer: Arch Alessio Princic, Udine
Project: ristrutturazione unità residenziale
Profili per serramenti in acciaio: Palladio Spa, S. Biagio di Callalta, TV
Serramentista: Metal Style di Daniele Giusto, Colloredo di Monte Albano (UD)
Foto: Matteo Imbriani
Stylist: Cora Vohwinkel
La famiglia S., proprietaria di una piccola area ad uso industriale nel centro di una città della Brianza, decide di trasformare l’edificio nella propria residenza.

Queste situazioni – un tempo normali perché facenti parte della prima periferia – oggi sono state assorbite dal tessuto edilizio residenziale e sono quasi delle emergenze. Hanno spazi interessanti, aperti e di grande fascino.
La famiglia S. ha frequentato per un lungo periodo Udine dove alloggiava nell’albergo Clocchiatti-Next progettato dall’Arch Princic.
L’albergo, pubblicato già su molte riviste estere e nazionali, ha suscitato dal suo nascere l’interesse di moltissimi visitatori e architetti. Anche la famiglia S., contagiata dal fascino dell’hotel, ha voluto incontrare l’architetto; da questo momento è nato l’interesse verso Princic, per la sua sensibilità nella definizione degli spazi, per l’uso del colore, per la capacità di comporre spazi armonici e familiari. L’idea di chiedere ad un architetto di Udine di progettare una casa in Brianza è maturata solo molti mesi dopo.
Molto spesso le idee progettuali nascono dalle esigenze della committenza: in questo caso la signora S. voleva una casa introversa, uno spazio dove vivere tranquilli in casa propria, con un ampio giardino a prato. Un’ esigenza forse fin troppo normale ma che presa alla lettera ha dettato le caratteristiche di questa ristrutturazione.
Lo stato di fatto (come si può vedere chiaramente dalla foto) era caratterizzato da un’area piena, gli spazi liberi erano pochi e l’edilizia non aveva particolare pregio.
La casa rettangolare a falde posta sulla via pubblica è stata ampliata ed oggi contiene l’ingresso, la cucina e l’autorimessa e la zona notte al primo piano.
La fabbrica all’interno, costruita tra questo corpo ed il muro a confine, è stata tagliata: la parte demolita è diventato il giardino mentre la parte rimasta la zona living. Il progetto ha lasciato completamente inalterate le caratteristiche volumetriche del vecchio capannone a volta. Il soggiorno orientato a sud ovest gode di una grande altezza e di una grande parete vetrata rivolta verso il giardino interno.
La luce naturale, che penetra all’interno del soggiorno, è all’occorrenza filtrata grazie alle tende verticali filtranti appese a cavi d’acciaio e posizionate al limite del tetto alla distanza di tre metri dal vetro; questo per creare, a tende abbassate, la sensazione di una maggiore profondità dell’area living e sull’esterno un gioco che ricorda i portici delle nostre città.
I grandi serramenti che chiudono la volta del living, frutto di un sapiente ed audace progetto curato nei minimi dettagli dal progettista, richiamano la tipologia del ferro finestra utilizzato un tempo nelle vecchie fabbriche: acciaio zincato nero esilissimo così da non appesantire con spessi telai la vista verso il giardino. Oltre alla linearità e leggerezza visiva sono state al contempo garantite le migliori prestazioni funzionali come la robustezza ed inalterabilità nel tempo dei telai, bassi valori di trasmittanza termica (vw), ottimi livelli di isolamento acustico e massima sicurezza contro l’effrazione.
Il piano destinato a zona notte e servizi ha le aperture che ricalcano le dimensioni originarie, il colore dei serramenti (sempre realizzati con il migliore degli acciai) è chiaro, la luce è schermata grazie alle tende veneziane motorizzate.
Il giardino è a prato e la piscina un elegante oggetto di completamento ma funzionale, il tutto racchiuso da un muro e da una maglia di ferro ricolma di edera che si eleva oltre l’altezza del muro per garantire una maggiore intimità del giardino. Particolarissima è la terrazza al piano primo chiusa da un’alta rete metallica.

Marzia Urettini
Acciaio Arte Architettura 53