Trasparenze liguri

Location: Genova, Italia
Designer: Studio Sirotti architettura e design, Genova, Italia
Project: Ristrutturazione residenza
Committente: privato
Periodo di realizzazione: 2012
Profili in acciaio per serramenti: Palladio SpA, Treviso (Italia)
Serramenti in acciaio: Axer Group Srl, Treviso, Italia; Collaborazioni: DM Snc – di De Bortoli Fausto & C. San Fior (Treviso); L.A.F.A. Snc di Favaro W. & C. Maerne di Martellago (Venezia).
Design componenti arredo in ferro: De Castelli Srl, Cornuda (Treviso)
Fotografie: Arnaldo Del Bosco
La Villa, realizzata originariamente dall' Arch. Tomaso Buzzi (Sondrio 1900- Rapallo 1981), personaggio di grande cultura umanistica e letteraria, si affaccia sull' affascinate "Golfo Paradiso", così denominato in virtù della sua particolare bellezza.

La costruzione, totalmente immersa nel verde, “gioca” nella sua quotidianità con la brillante luce dall’aria ligure e con le sfumature di blu, azzurri e viola del mare.
Progettisti e Committenza hanno sviluppato l’iniziativa di ristrutturazione con l’obiettivo di consolidare le trasparenze verticali ed orizzontali intrinseche al progetto originale, ma anche con l’intenzione precisa di crearne di nuove, mediante un percorso maieutico, finalizzato all’esaltazione delle marcate peculiarità della costa ligure e delle potenzialità del contesto specifico dove sorge la Villa.
Gli elementi in acciaio e vetro presenti all’interno sono stati sognati, progettati e realizzati cercando di portare al limite la ricerca della massima trasparenza, non rinunciando alla ormai inevitabile esigenza di prestazioni tecniche all’avanguardia.
Ad esempio, le trasparenze verticali, che come un fluido connette senza soluzioni di continuità gli ambienti esterni ed interni, sono esaltate dai grandi serramenti basculanti, realizzati con profili della serie TABS 20/10, assemblati come prototipi unici secondo soluzioni studiate ad hoc per il progetto.
Questi serramenti si presentano come enormi porte (ogni anta pesa fino a circa 250 kg), apribili come bilici verticali asimmetrici dove le cerniere sono completamente a nascoste alla vista.
Quando si aprono, le ante lasciano libero spazio al passaggio senza che ci sia alcun inciampo a pavimento, come per aumentare ulteriormente la simbiosi tra il paesaggio esterno e l’interno della casa.
Allo stesso modo, le 5 finestre curve in pianta che compongono l’abside, quasi trasparente; di una delle camere, consentono di immergersi nel verde dell’oliveto come se fossimo sulla prua di una nave.
La scatola vetrata della cantina, incastonata in uno scheletro di acciaio, rappresenta l’apice di questa continua ricerca di trasparenza.
Anche qui un vetro talmente grande da sembrare, per paradosso, quasi impercettibile, protegge, separa ed allo stesso tempo collega lo spazio interno alla cantina a quello esterno.
Qui le trasparenze diventano orizzontali, e grazie ai grandi tagli sulle superfici piane, sostando fuori dalla teca è possibile osservare e lasciarsi trasportare dalla preziosa collezione di vini e, contemporaneamente, avere la percezione del giardino esterno “all’interno” della casa.

Di Riccardo Ponti


Acciaio Arte Architettura 53