Il Rijksmuseum di Amsterdam

Location: Amsterdam
Designer: Cruz y Ortiz Arquitectos, Siviglia
Project: ristrutturazione del Rijksmuseum, Amsterdam
Primissimo architetto: Pierre Cuypers (1827-1921)
Design e arredamento del museo Jean-Michel Wilmotte – Wilmotte Associés SA, Parigi
Ristrutturazione: Van Hoogevest Architecten, Amersfoort
Architetto principale: Gijsbert van Hoogevest
Architetto locale: ADP Architecten, Amsterdam
Progetto del giardino: Copijn, Tuin – en Landschapsarchitecten, Utrecht
Progetto del caffè: Designer Paul Linse
Grafica : Irma Boom
Edilizia e ingegneria civile: ARCADIS
Fisica della costruzione: ARUP-DGMR
Consulente impianto di illuminazione: Arup
Dopo dieci anni di ristrutturazione, restauro e rinnovamento il 13 aprile 2013 il Rijksmuseum ha riaperto le porte al pubblico

e per la prima volta nella storia il museo del XIX secolo ha subìto una trasformazione profonda sia per quanto riguarda l’edificio che l’allestimento espositivo delle collezioni.

Responsabile principale della ristrutturazione è lo studio di architettura spagnolo Cruz y Ortiz di Siviglia. Le loro idee si basano sul progetto originale di Pierre Cuypers, l’architetto progettista del museo nel XIX secolo, (è loro il motto Cuypers nel XXI secolo),  in stretta collaborazione con l’architetto Van Hoogevest, responsabile per il restauro, gli architetti spagnoli hanno saputo trasformare il monumento nazionale ottocentesco in un moderno museo del XXI secolo, in cui luce e spazio rappresentano le caratteristiche principali.

Gli architetti Cruz e Ortiz hanno trasformato gli originali cortili interni coperti in un atrio grande e luminoso, ribattezzato Atrium, la cui copertura è una spettacolare struttura in vetro e acciaio bianco che filtra la luce naturale e conferisce al maestoso ingresso un taglio contemporaneo senza intaccare l’armonia ottocentesca originaria.

Sempre sotto la guida dell’architetto Van Hoogevest sono stati recuperati i muri e i soffitti originali, riccamente decorati mentre l’architetto francese Jean Michel Wilmotte, noto per il suo lavoro al Museo del Louvre, è responsabile per l’allestimento e gli interni: sue le combinazioni cromatiche delicate, ispirate alla tavolozza di colori del progettista originario Pierre Cuypers, e tutti i sistemi espositivi: vetrine, piedistalli, mobili e illuminazione.

La collezione del Rijksmuseum costituisce un viaggio attraverso la storia dell’arte olandese dal Medioevo al XX secolo: i visitatori potranno intraprendere proprio una sorta di viaggio nel tempo percorrendo in ordine cronologico le 80 sale distribuite su quattro piani; Il padiglione del XX secolo rappresenta la novità: dipinti, mobili, fotografia, cinema e perfino un aeroplano descrivono la cultura olandese del secolo scorso.

Il Padiglione Asiatico, progettato dagli architetti Cruz e Ortiz, è un edificio moderno in vetro e pietra arenaria portoghese, circondato dall’acqua e caratterizzato da superfici curvilinee e da insolite linee visive: qui l’atmosfera è volutamente differente, rarefatta, le scelte cromatiche sono chiare, l’illuminazione e lo studio della luce esaltano le ricche collezioni di arte asiatica provenienti dalla Cina e dal Giappone, dall’Indonesia e dall’India, dal Vietnam e dalla Thailandia, risalenti al periodo tra il 2000 a. C. e il 2000 d.C, per un totale di circa 350 pezzi.

Anche i giardini sono stati riprogettati dall’architetto paesaggista olandese Copijn, sempre basandosi sul disegno originale di Cuypers del 1901 e quindi mantenendo lo stile classico con statue, ornamenti storici ed elementi rivisitati. Da segnalare la serra del XIX secolo con “verdure dimenticate” e un giardino per bambini con giochi di Aldo van Eyck; la prima mostra annuale sarà “Henry Moore”e verrà inaugurata nei nuovi giardini il 21 giugno.

Marzia Urettini
Acciaio Arte Architettura 54