Futuro Anteriore

Designer: Roberto Fallani
Project: Futuro Anteriore
Foto: Foto Studio Fallani
Cosa accade quando la robustezza e la linearità dell’infisso in acciaio incontrano la libertà dell’intuizione e dell’emozione?

La risposta è rintracciabile nell’innata voglia di sorprendere dell’artista Roberto Fallani, deciso inventore di visioni collocabili al di fuori della dimensione temporale e di nuove forme di vita, solo per convenienza chiamate oggetti.
Questa è la premessa dell’innovativa soluzione che porta il nome di Futuro Anteriore, un’insolita concezione del mondo della serramentistica lontana dal minimalismo che caratterizza il design contemporaneo.
Chiamare questi prodigi di meccanica preziosa porte o finestre pare decisamente riduttivo, di qui dunque la necessità dell’artista di portare all’estremo la componente decorativa di tali elementi architettonici per conferire loro totale autonomia e dare una precisa identità alla facciata di un edificio. Tutte le fasi sperimentali di un progetto richiedono forzature ed esagerazioni, aggressività ed ironia, per poi prevedere in un secondo momento una semplificazione del modello originario.
I serramenti proposti dal designer, esposti alla Triennale di Milano ed alla Biennale di Venezia, trovano la loro collocazione in modo permanente nella sua casa-atelier di Firenze ma anche a Roma presso il DAI Studio di Architettura e Ingegneria.
Le finestre consistono in prefabbricati artigianali tagliati con il laser in cui un sistema di saldature e viti consente l’assemblaggio di vari elementi conferendo al lavoro quel carattere di meccanismo componibile per un cliente esigente ed anticonvenzionale.
Il vetro armato impiegato per la realizzazione del serramento, è caratterizzato dall’inclusione di una lamina in acciaio di due millimetri di spessore tra due lastre di vetro stratificato, garantendo ai fruitori il requisito imprescindibile della sicurezza abbinato ad insoliti giochi di luce che variano a seconda del disegno della lamina interna.
L’infisso non è più inteso dunque come semplice sistema di separazione dall’esterno ma come una vera e propria opera d’arte che va ben oltre il suo significato funzionale dove acciaio e vetro transitano liberi nelle mani dell’artista, abile nel tradurre l’idea progettuale in tridimensionalità sensibile.
La conoscenza della materia e delle tecniche manuali inducono così il designer a creare opere concepite per essere utilizzate e non semplicemente contemplate, dove la figura umana gioca un ruolo da protagonista.
Un atteggiamento deciso ad incidere nel pensiero contemporaneo quello di Roberto Fallani il quale, attraverso le sue intenzioni progettuali, lascia traccia ai posteri di una contestazione antitetica al mondo del design di massa.

Erica Gaggiato
Acciaio Arte Architettura 55