La casa anticatastrofe

Designer: Anna Rita Emili Architetto, Ingegnere Barbara Pellegrino, Altro_studio, Roma
Project: Modulo M – prototipo abitativo per emergenze ambientali
Profili in acciaio per serramenti: Palladio SpA, Treviso
Realizzazione serramenti: Sicher Srl, Roma
Foto: Altro_studio
Un’ambiziosa idea progettuale che mira ad un’inversione di pensiero: lavorare sulle modalità di realizzazione per prevenire e contrastare la violenta imprevedibilità della forze della natura.

Il progetto del prototipo M è l’innovativo modello di alloggio provvisorio presentato in occasione dell’organizzazione del workshop “Architetture per la catastrofe” svoltosi a Torino durante il Festival Architettura in Città. L’incontro si pone l’obiettivo di formare professionisti, tecnici del settore e studenti, riguardo le procedure e le strategie da adottare per la realizzazione di unità abitative caratterizzate da sostenibilità economica, modularità, facilità di montaggio e stoccaggio, nonché durabilità per usi successivi.

Il modello nasce dall’esigenza di fornire delle risposte progettuali ad una problematica che al giorno d’oggi colpisce indistintamente con sempre maggior frequenza numerose parti del mondo: le catastrofi naturali. Queste ultime, sempre più, vedono ampliata la loro forza distruttiva a causa della mancanza di un’adeguata politica di difesa del suolo, di una pianificazione ragionata del territorio e di una sottovalutazione del rischio di alluvioni e terremoti. A fronte di questa realtà, la tendenza fino ad oggi è stata quella di intervenire a posteriori, a catastrofe avvenuta.

Il prototipo M invece è un’ambiziosa idea progettuale che mira ad un’inversione di pensiero: lavorare sulle modalità di realizzazione per prevenire e contrastare la violenta imprevedibilità della forze della natura. Un prototipo abitativo per le emergenze ambientali capace apportare un’evoluzione non solo in termini architettonici ma anche culturali. Uno strumento dunque che mira ad innescare un processo di educazione civica sulla catastrofe in modo tale che terremoti, alluvioni, uragani, tornado, siano percepiti come un problema reale con cui si è costretti a convivere e verso il quale è necessario prendere le adeguate misure.

L’alloggio, basato su un modulo quadrato 4×4 ma adattabile in relazione ai nuclei famigliari presenti, è stato concepito utilizzando il legno per la struttura portante e l’acciaio per la realizzazione dei serramenti. Il primo, è stato impiegato al fine di assolvere alle funzioni di facilità di montaggio, modularità, sostenibilità e adattabilità alle esigenze dei fruitori. L’acciaio invece, utilizzato per la realizzazione delle ampie aperture scorrevoli e della luminosa copertura vetrata, è il materiale che in virtù della sua robustezza meglio si presta a far fronte alla forza devastatrice delle calamità naturali. Gli infissi inoltre, è utile sottolineare, sono uno dei primi elementi a cedere all’interno di un’unità abitativa se non vengono studiati con le opportune modalità e con i materiali adeguati.

Il futuro necessita dunque di una progettualità lungimirante ad ampio raggio in cui l’acciaio, grazie alle sue caratteristiche, gioca un ruolo da protagonista assicurando al telaio elevata stabilità e resistenza e giungendo così ad una soluzione definitiva per questi stati d’emergenza che oramai interessano sempre di più il nostro territorio con conseguenze disastrose.
È fondamentale che dal mondo della progettazione provengano risposte efficaci ai temi della prevenzione e del soccorso delle popolazioni colpite rendendo indispensabile così una rigorosa riflessione sul nuovo modo di costruire.

Erica Gaggiato
Acciaio Arte Architettura 55