Sistemi per serramenti antiallagamento Palladio SpA

Il sistema di chiusura è normalmente l'”elemento debole” tra tutti i componenti dell’involucro di una costruzione, quello che soffre spesso di penalizzazioni in termini di robustezza ed ermeticità.

Variazioni climatiche, modifiche del corso di fiumi e canali unite alle conseguenze dell’inesorabile copertura del suolo operata da una spesso aggressiva edificazione di espansione sono tutti fattori che entrano con grande peso nelle valutazioni per le aree a rischio allagamento sul nostro territorio, parimenti alle considerazioni che riguardano gli edifici già presenti e quelli che verranno progettati nei prossimi anni.
Ruolo fondamentale per le considerazioni sui danni – prima ancora sui presidi anti-allagamento che interessano il patrimonio edilizio esistente – è svolto dall’analisi dei sistemi di chiusura (finestre, porte-finestre, porte). Si tratta normalmente dell’”elemento debole” tra tutti i componenti dell’involucro di una costruzione, in altre parole quello che, per complessità di funzioni cui è chiamato ad assolvere, soffre spesso di penalizzazioni in termini di robustezza, ermeticità ed efficacia del collegamento ai componenti contermini (murature perimetrali, solai interpiano, soglie). Queste prime considerazioni sono alla base di tutto il lavoro di progettazione, sperimentazione, calibrazione e prototipazione dei sistemi antiallagamento per serramenti della società Palladio SpA.

Il riferimento normativo
L’Istituto Ift Rosenheim ha redatto nel 2005 le Linea Guida IFT – FE-07/1 “Finestre e porte a prova d’alluvione – Requisiti, metodi di prova e classificazione”, con il fine di fissare i requisiti di porte e finestre antiallagamento e dei sistemi di prova, a tutt’oggi il riferimento normativo principale per tale tipologia di infissi.
Il campo di applicazione delle linee guida riguarda finestre, porte e chiusure perimetrali dell’edificio.
Con l’emanazione di tale direttiva si è voluto considerare – accanto al livello di assoluta tenuta stagna all’acqua (ermeticità) – anche un grado di tenuta inferiore e che preveda un limitato e controllato ingresso d’acqua, il quale deve essere necessariamente considerato nella fase di progettazione dell’edificio e conseguentemente gestito con idonei provvedimenti ed accorgimenti costruttivi.

Serramenti ermetici antiallagamento
Un infisso antiallagamento è un serramento ermetico, la cui peculiarità sta nelle caratteristiche di robustezza e indeformabilità dei telai costituenti, nella natura e continuità di posa delle guarnizioni, nelle accortezze proprie della fase di posa in opera e collegamento alle murature perimetrali. Questa particolare categoria di serramenti prevede delle considerazioni a livello progettuale ancora più spinte rispetto a quanto già si fa per un serramento “normale”.
Grandi dimensioni del serramento non sono elemento ostativo, ma in ogni caso deve essere verificata caso, per caso la fattibilità.
Secondo la linea guida IFT sopracitate, possono essere catalogate come resistenti alle inondazioni finestre e porte che resistono almeno ad un livello minimo d’acqua di 0,5 m sopra il livello di riferimento con entrata d’acqua massima di 240 l/24 h.

Caratteristiche dei profili e degli accessori impiegati nel serramento antiallagamento Palladio SpA
Gli infissi antiallagamento proposti da Palladio SpA sono realizzati con profili tubolari in acciaio zincato con processo Sendzimir, sia internamente che esternamente al profilo, od in alternativa elementi in acciaio inossidabile AISI 316. La profondità del profilo è di 60 ÷ 75 mm per le parti apribili a battente, dimensione idonea per l’inserimento di lastre di vetro-camera di sicurezza. Di norma si considerano sempre soluzioni che prevedano un’unica anta apribile (la doppia anta comporterebbe problematiche aggiuntive di ermeticità nel collegamento in battuta tra le due ante) con apertura verso l’esterno. E’ tecnicamente fattibile anche il caso di serramento antiallagamento con apertura verso l’interno, ma si preferisce la prima soluzione per maggiore funzionalità e sicurezza.
La particolare guarnizione perimetrale toroidale assicura tenuta ermetica. Si tratta di una tecnica mutuata dalla tecnologia di costruzione tipica del settore nautico. Il cuore del sistema risiede nella particolare guarnizione che – per mescola speciale, geometria, dettagli realizzativi e modalità di posa – consente di garantire il massimo livello di tenuta. Per una facile ed immediata riconoscibilità queste speciali guarnizioni posizionate in battuta del serramento, come del resto per tutti i serramenti con profili in acciaio e diversamente dal concetto del “giunto aperto” tipico di serramenti con profili in alluminio, sono contraddistinte dal marchio “Palladio”, ben leggibile lungo tutto lo sviluppo del lato visibile della guarnizione.
La cura nel dettaglio in ogni fase è elemento decisivo: il montaggio del serramento segue le linee guida per il processo di installazione specifico per serramenti antiallagamento, attenendosi scrupolosamente alle sequenze di fasi previste ed alle tecniche di fissaggio studiate appositamente per il cantiere specifico in realizzazione.
Successivamente al fissaggio del serramento nel vano porta-finestra, particolare cura viene rivolta alle fasi di impermeabilizzazione del giunto di collegamento, con tecniche di volta in volta scelte a seconda della natura dei materiali delle murature perimetrali il foro finestra, questo a testimonianza di come la progettazione debba necessariamente spingersi a valutare ogni dettaglio caratteristico di ciascun cantiere.
Pur non essendovi obbligo per norma, sono consigliati e riportati nel dossier di installazione adeguati e cadenzati interventi di manutenzione, finalizzati a preservare le condizioni ottimali di utilizzo del serramento antiallagamento e ad allungare la vita utile del particolare sistema di chiusura.
Successivamente all’installazione del serramento viene eseguito sempre il collaudo di funzionamento del sistema, a riverificata di un corretto iter procedurale.
Rispetto alle soluzioni presenti oggi sul mercato per serramenti antiallagamento, primo fra tutti l’impiego di barriere e paratie mobili da mettere in opera all’occorrenza, la soluzione proposta da Palladio risulta vincente in termini di costi di realizzo e manutentivi, tempi di posa e facilità di funzionamento, non necessitando di preavviso di configurazione essendo operativa dal momento stesso della sua installazione.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 55