Studio Doors

Designer: Andreas Engesvik, Oslo, Norway
Project: Studio Doors
Realizzatore: SnickarPer AB, Värnamo, Sweden
Periodo di realizzazioner: 2012
Fotografie: Andreas Engesvik, Oslo, Norway
"Il mio punto di partenza è stato quello di vedere l’elemento “porta” come una vera e propria architettura in miniatura, costruita con la stessa logica con cui si progetta una casa..."

<< Il mio punto di partenza è stato quello di vedere l’elemento “porta” come una vera e propria architettura in miniatura, costruita con la stessa logica con cui si progetta una casa, ovvero con finestre, muri e soffitti, distinguendo funzionalmente i vari componenti >>. (<< My starting point was to see the door as micro architecture, a door built as the house itself, with window, wall and ceiling, with a functional division of the door’s various elements >>).
Le parole del designer Norvegese Andreas Engesvik condensano efficacemente il senso della sua ricerca, del suo progetto per “Studio Doors”.

Il sistema di portoncini di ingresso “Studio Doors” apre una prospettiva nuova nel modo di pensare e progettare questo componente essenziale delle nostre case, abbinando la sicurezza antieffrazione -propria dell’elemento portoncino blindato- alla ricerca di personalizzazione degli elementi costitutivi.
“Studio Doors” offre una pressoché infinita possibilità di varianti e personalizzazioni in termini di materiali, colori, finiture, combinazioni delle componenti funzionali, come ad esempio lo spazio della maniglia, del campanello, del video-citofono, della luce notturna, pensati tutti come elementi di un puzzle da comporre con estrema libertà formale, elementi di una vera e propria architettura in miniatura.
L’idea era quella di fornire una struttura di base per un robusto portoncino in acciaio, con la possibilità di ampia personalizzazione ed intercambiabilità dei componenti, rispecchiando l’individualità della casa ed il gusto degli abitanti. Del resto la riconoscibilità di una casa parte proprio dalla soglia di ingresso, segnata fisicamente dalla presenza del portoncino.
Come in un gioco di intercambiabilità delle tessere di un mosaico che ha per limiti la sola dimensione e la forma rettangolare della porta, gli elementi si spostano in nuove configurazioni, realizzati con materiali e colori diversi, seguendo rapporti compositivi e di bilanciamento tra pieni e vuoti, andando a definire configurazioni di volta in volta sempre nuove.
La ricercatezza dei materiali, la cura nella realizzazione esecutiva fanno di “Studio Doors” un prodotto ”artigianale”, lontano dalla logica di serialità e di produzione di massa e più vicino alla dimensione “sartoriale” di un componente pensato proprio per un committente specifico, per una determinata casa.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 55