Gare Belval Université

Location: Belval, Luxembourg
Designer: Atelier d’Architecture et de Design Jim Clemes, Esch-sur-Alzette, Luxembourg
Project: Stazione ferroviaria Belval Université
Committentet: CFL – Société Nationale des Chemins de Fer Luxembourgeois
Realizzazione: 2008-2010
Strutture: Progetto preliminare/Planning Phase: Schroeder & Associés SA, Luxembourg. Progetto esecutivo/Execution Phase: Milestone Consulting Engineers sàrl, Luxembourg
Progettazione impiantistica: Progetto preliminare: Jean Schmit Engineering sàrl, Luxembourg. Progetto esecutivo: Betic SA, Garnich
Profili in acciaio per facciate e coperture: Sistema Stabalux, Palladio SpA Treviso (Italia)
Documentazione fotografica: Radhia Rante and “Visions and More”
Una nuova dimensione del viaggio, dove gli spazi delle stazioni sono diventati sempre più aperti ad attività associative, in stretto rapporto con la vita cittadina.

La sfida nella progettazione di una stazione ferroviaria nel XXI secolo può essere ricercata in due grandi temi: da un lato dar ragione di un’immagine storica e letteraria delle stazioni ferroviarie, sedimentata nel nostro immaginario collettivo quale forte espressione della modernità ed ancora eco della rivoluzione industriale, dall’altro l’inevitabile adattamento di uno spazio a nuove esigenze urbane contemporanee di una umanità in perpetuo movimento. Il progetto per la stazione “Belval Université” si colloca sicuramente all’interno del filone della tradizione delle grandi stazioni ferroviarie, soffermando però maggiormente l’attenzione su come tale spazio possa essere luogo in cui viaggiatori, pendolari si incontrano, mescolandosi di fatto, quasi a materializzare l’idea della mobilità dinamica propria della nostra società. Oggi i movimenti sono ancora più frequenti, veloci e di natura fortemente individuale. In risposta a questa nuova dimensione del viaggio, gli spazi delle stazioni sono diventati sempre più aperti ad attività associative, in stretto rapporto con la vita cittadina.
Belval è un ex sito industriale, l’area di una acciaieria attualmente in fase di riconversione e che ospiterà la nuova sede dell’università, un quartiere residenziale e di uffici. In questo contesto la nuova stazione assume un ruolo strategico: principale collegamento di trasporto pubblico al nuovo quartiere con carattere intermodale, consentendo ai suoi utenti di cambiare agevolmente da una modalità di trasporto (ad esempio su rotaia) ad un’altra (ad esempio su gomma, sia essa auto privata, autobus o bicicletta).
Funziona come una piattaforma senza soluzione di continuità: i viaggiatori possono facilmente passare dal treno alla rete di autobus, dai modi di trasporto privati al sistema di trasporto pubblico. Possono continuare il loro viaggio a piedi attraversando quello che di fatto si presenta come un portale, un ponte verso una nuova parte di città.
La stazione ferroviaria “Belval Université” risulta direttamente unita tramite passerelle ed un sistema di collegamenti su più livelli alla struttura del centro commerciale “Belvalplaza”, nonché alla sala concerti Rockhal ed agli spazi ricreativi della “Terrasse des Hauts – Fournaux”.
L’edificio principale della stazione ferroviaria si configura come una piattaforma in calcestruzzo lunga 120 metri, sorretta da 16 colonne. E’ posizionata a più di 8 metri di altezza rispetto alle sottostanti linee ferroviarie, quasi a voler essere una “grande tettoia” a protezione dei passeggeri in caso di pioggia, vento o forte soleggiamento. La costruzione della piattaforma è stata una sfida tecnica e logistica, essendo stata condotta mantenendo sempre operativo lo scalo.
La copertura è costituita da una struttura in acciaio con inseriti dei particolari componenti traslucidi riempiti d’aria. Questi “cuscini” tecnologici presentano un pacchetto esterno costituito da tre strati protettivi fibrorinforzati e differenziati per tramatura: la regolazione della luce diurna e le fasi di ombreggiamento vengono controllati gonfiando o sgonfiando all’occorrenza il livello d’aria presente all’interno dei cuscini tecnologici.
La fascia perimetrale finestrata, oltre alle facciate in testata e in coda, crea un collegamento visivo diretto con l’esterno. Di sera, la luce interna trasforma la stazione in un vero e proprio punto di riferimento, immediatamente identificabile.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 56