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Un angolo di paradiso nel cuore di Milano

Location: Milano
Designer: Patrizia Pozzi architetto, Milano
Foto: Studio Pozzi
Una casa a Milano ricca di ricordi e di oggetti per vivere a contatto con la natura.

L’abitazione originariamente era la portineria del vecchio corpo di fabbrica, distribuito solo su un piano e collegato con uno spazio aperto a giardino, ma utilizzato come deposito del condominio.
Le condizioni prima del restauro erano pessime, soprattutto del giardino, incolto, con piante tutte ammucchiate, un salice, un ciliegio da fiore e un liquidambar; questi ultimi due praticamente morti.
Il progetto di ristrutturazione ha collegato il piano sotto adibito a cantina e il piano superiore con le camere e due terrazzini.
Fondamentale è stato creare una serra vetrata che dal soggiorno si apre verso il giardino, questo ha dato maggiore luce al soggiorno e ha reso visivamente fruibile, anche nei mesi freddi, il soggiorno in relazione allo spazio esterno.
Il salice è stato potato e concimato, si e subito ripreso ed è diventato una pianta che ora arriva fino al quarto piano.
Tutta la casa e stata sventrata, da piccole stanze divise da vetro-mattoni ora al piano terra la zona giorno è tutta collegata offrendo un unico locale che contiene la cucina, il soggiorno e la sala da pranzo.
Cucinare è una delle passioni preferite della padrona di casa e la cucina è un luogo di ritrovo con gli amici anche nella fase di preparazione dei piatti; convivono mobili rustici, quali un vecchio tavolo di marmo e mobili più preziosi, vecchie seggioline da giardino ristrutturate e lampadari di cristallo.
Prima si accedeva all’abitazione dalla cucina, ora al posto dell’ingresso è stato ricreato un piccolo spazio concluso da un grigliato di ferro dove il gatto Gerry si rilassa al fresco durante le ore della giornata.
In giardino è un piccolo paradiso nel cuore della città: arredato con tavoli di recupero in legno di quercia, oggetti disegnati dalla paesaggista, come il tavolino “Margherita” e il pouf in erba sintetica, insieme ad innaffiatoi, conchiglie e legni dalle forme strane.
Le librerie, stracolme di libri, dividono l’ingresso da una piccola zona studio, mentre al piano primo si trovano le camere e lo studio del marito, affacciati con terrazzini sul giardino sottostante.
La casa riflette la personalità della proprietaria, architetto paesaggista, piena di oggetti apparentemente diversi tra loro, ma che creano nell’insieme una grande armonia.
Una casa a Milano ricca di ricordi e di oggetti per vivere a contatto con la natura.

Marzia Urettini
Acciaio Arte Architettura 56