US008590228B2 – Carta d’Identità per un nuovo brevetto

US008590228B2 è il numero identificativo e di registrazione di un importante brevetto rilasciato dal direttore dell’Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti – la signora Margaret A. Peggy Focarino dell’amministrazione Obama – conferito alla società italiana Palladio SpA. Come fosse il codice identificativo di un passaporto o di una carta d’identità, sancisce la rispondenza di […]

US008590228B2 è il numero identificativo e di registrazione di un importante brevetto rilasciato dal direttore dell’Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti – la signora Margaret A. Peggy Focarino dell’amministrazione Obama – conferito alla società italiana Palladio SpA.

Come fosse il codice identificativo di un passaporto o di una carta d’identità, sancisce la rispondenza di caratteri scrupolosamente esaminati, la validità di un prodotto, in questo caso -prima ancora- quella di un’idea, di un’invenzione.

Si tratta di un ambito riconoscimento il cui iter di analisi preliminare e di rilascio risulta spesso difficile da raggiungere per una grande percentuale di aziende italiane, soprattutto nel settore dei componenti per l’edilizia. L’Ufficio Marchi e Brevetti statunitese  (the United States Patent and Trademark Office, meglio noto con l’acronimo USPTO) ha certificato la validità di un’invenzione, risultato di un lungo percorso di ricerca e di innovazione. Il brevetto riguarda uno speciale serramento areato (TABS® Palladio SpA) i cui profili costituenti il telaio dell’infisso presentano una particolare interruzione del ponte termico, del tutto nuova rispetto alle soluzioni a tutt’oggi presenti nel mercato dei serramenti.

La soluzione brevettata offre un efficace isolamento termico realizzato grazie alla presenza di aperture passanti (feritoie) presenti in almeno uno dei due profili tubolari del telaio. Numero e geometria di tali aperture sono frutto di accurati dimensionamenti fluidodinamici. Queste aperture creano un flusso continuo di aria che, per differenza di temperatura tra ambiente interno ed esterno, si traduce in un costante micro-movimento d’aria all’interno della camera dei profili, ovvero in un’azione termoregolatrice che migliora l’isolamento termico sia nel periodo estivo che invernale. Si tratta di fatto di una barriera termica continua che fornisce anche ventilazione perimetrale lungo la sede di  alloggiamento  del vetro, eliminando così anche i possibili problemi di appannamento del vetro.

Il fine del brevetto è quello di indicare una nuova strada per la realizzare di infissi con alta capacità di isolamento termico, garantendo perfetta tenuta, inalterabilità dei telai e robustezza accompagnata ad un’alta resistenza agli atti di vandalismo ed intrusione.
Dalla tecnica costruttiva comunemente impiegata, ad esempio l’infisso con telai in legno, esistono consolidate e semplici procedure per la costruzione di serramenti, garantendo già una notevole capacità di isolamento termico, proprio in virtù delle caratteristiche intrinseche isolanti di un materiale quale il legno. Tuttavia questo non è più sufficiente, considerando le sempre più performanti richieste prestazionali che oggi si richiede ad un serramento: dimensioni degli infissi sempre più ampie, pesi ingenti delle lastre di vetro da alloggiare, indeformabilità del serramento nel tempo, facile manutenzione e non ultimi minimi costi di gestione e manutenzione.

La soluzione costruttiva oggi più diffusamente adottata nel settore dei serramenti  metallici è quella di impiegare profili con interposizione di un elemento materiale isolante (spesso di natura plastica) in posizione centrale rispetto alla sezione, ovvero tra le due parti metalliche che compongono la sezione del profilo del telaio del serramento. Questa soluzione, pur essendo valida dal punto di vista dell’interruzione del flusso di calore, riduce notevolmente le caratteristiche di resistenza meccanica dei profili in questione, compromettendo inevitabilmente la loro robustezza.

Non va dimenticato inoltre che alcuni componenti plastici interposti possono anche presentare problemi di tossicità, in particolar modo durante il processo di saldatura dei profili, processo essenziale per assicurare corretta stabilità strutturale nel tempo dei profili in acciaio, nonché risultare di difficile ed oneroso recupero e differenziazione nella fase finale di smaltimento dei materiali a fine ciclo vita del prodotto.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 57