Contenuti Premium

Doppia altezza

Location: Padova
Designer: Arch. Riccardo Montesello, Arch. Arianna Rossi (ONSTUDIO), Arch. Mauro Parolo, Arch. Nadir Mognato, Arch. Ivana Merlo
Project: Farmacia Centrale del Dott. Bonazzi & C. S.n.c.
PROFILI SERRAMENTI IN ACCIAIO: PALLADIO S.p.A.
ESECUZIONE SERRAMENTI IN ACCIAIO: L.a.f.a. S.n.c.
ARREDO: P2 PASSARELLA s.r.l. - Sistemi di arredo farmacie
REALIZZAZIONE: ottobre 2014
FOTO: Beatrice Mancini
La Farmacia Centrale sorge nel cuore antico della città di Padova a due passi da Piazza della Frutta ed occupa la porzione angolare del basamento di uno svettante edificio fine-ottocento

La Farmacia Centrale sorge nel cuore antico della città di Padova a due passi da Piazza della Frutta ed occupa la porzione angolare del basamento di uno svettante edificio fine-ottocento, affacciando strategicamente le proprie vetrine su due storiche vie del centro, Via Marsilio da Padova e Via Gorizia.

Il precedente intervento di ristrutturazione, eseguito negli anni ’90, aveva prodotto aperture perimetrali interrotte orizzontalmente da fascioni bruniti, contenenti le serrande, sui quali erano state montate esternamente le insegne d’esercizio;  lo spazio vendita, compresso da un soppalco su entrambe i lati, risultava poco attraente per l’utente e scarsamente funzionale alle attività della Farmacia.

L’intervento di radicale rinnovamento progettato dall’arch Montesello e realizzato in tempi strettissimi nel mese di ottobre 2014, si è posto come obbiettivo principale l’esaltazione della  “doppia altezza” che, sotto diversi aspetti, caratterizza questo spazio commerciale:  internamente tale concetto è reso dalla notevole altezza dei soffitti, mentre esternamente si traduce nelle grandi proporzioni della forometria perimetrale, in linea con il basamento a bugnato dell’edificio.

Vista la particolarità del luogo e le richieste della Committenza, ogni dettaglio è stato attentamente progettato con cura “sartoriale” per ottenere una diffusa pulizia formale, a partire dai profili dei serramenti realizzati da L.a.f.a. S.n.c., alle grandi dimensioni degli arredi a cura di P2 Passarella s.r.l. sino all’uso accorto della luce, declinata in ogni sua forma.

In particolare, per ottenere la massima trasparenza tra interno ed esterno, la definizione sia degli spessori che della forma dei serramenti in acciaio è stata determinata dalla massima dimensione reperibile sul mercato della larghezza del vetro da utilizzare nella prima vetrina d’angolo, su Via Marsilio da Padova.   Analogamente, la porta scorrevole d’ingresso è a tutta altezza, pari a  3,90 mt,  con tempi di apertura pari a 3.8”;  grazie alla scelta di un innovativo sistema di chiusura, è stato possibile evitare l’installazione di ulteriori sistemi di anti effrazione, che avrebbero appesantito il prospetto principale.

In questo modo, la visione d’angolo dell’edificio comunica un effetto di grande luce ed imponenza,  traducendosi in una sorta di “riconquista” dell’angolo urbano.

Una volta definito il serramento perimetrale, l’arredo interno, completamente su disegno, interpreta a sua volta la scelta di utilizzare la “grande dimensione” ed è composto da mobili candidi e riflettenti, slanciati verso l’alto.   Gli elementi di arredo posti in corrispondenza delle vetrine, raggiungono l’altezza di  3,50 mt e sono caratterizzati dalla schiena traslucida in vetro satinato a decoro floreale che, a ridosso delle fonti di luce naturale, filtra e modula la luce proveniente dall’esterno, soprattutto sul fronte esposto a sud, con vista su Palazzo della Ragione.

Ulteriore elemento frutto di un design personalizzato, sono le insegne luminose: adeguatamente calibrate per essere inserite nel disegno dei mobili, sono caratterizzate dall’uso di materiali riflettenti retroilluminati con luci a led, montate a sospensione all’interno delle vetrine, tra i serramenti e gli arredi.

Di grande impatto visivo sono inoltre i supporti per l’illuminazione dedicata.   Dall’impossibilità di utilizzare sistemi ad incasso per preservare il pregevole soffitto decorato a stucchi, è scaturita l’idea di sospendere nel vuoto anche gli elementi di supporto delle lampade, appositamente progettati per permettere agli apparecchi luminosi di proiettare la giusta quantità di luce sugli spazi espositivi ed i piani di lavoro.

Oggi, dunque, la Farmacia Centrale risulta uno spazio maggiormente arioso e luminoso, dove si può percepire un’istintiva sensazione di slancio verso l’alto, a cogliere la “doppia altezza”.

di Arianna Rossi


Acciaio Arte Architettura 60