Factory Interni

Location: Prata di Pordenone
Project: Factory™ Interni
Foto: Auge Editore
La storia di Factory Interni ha radici lontane, legate storicamente al distretto del mobile che ha contraddistinto nei decenni passati l'economia di gran parte dei territori del pordenonese.

La storia di Factory Interni ha radici lontane, legate storicamente al distretto del mobile che ha contraddistinto nei decenni passati l’economia di gran parte dei territori del pordenonese.
Nasce negli anni ’90 da una vecchia fabbrica di cornici dei primi anni ’60 e dalla passione per il mondo del design e dell’arredamento.
Uno spazio allestito come una galleria, in cui elementi di design e di ricerca vengono combinati secondo una personale visione. Le realizzazioni non seguono le mode o i gusti del momento, ma diventano una realtà pensata per durare nel tempo.
La struttura che ospita gli spazi della Factory Interni è caratterizzata da un’ossatura portante in carpenteria metallica con travi reticolari di supporto alla copertura voltata; la colorazione delle parti metalliche è scura, quasi a voler proporsi come una filigrana sottile, appena percepibile nel fondale da cui spiccano le ambientazioni, la selezione di oggetti ed icone storiche del design. La natura industriale del luogo è però salvaguardata, anche se è soprattutto il carattere di essenzialità e rigore – proprio degli spazi industriali – ad essere qui ancor più valorizzato. Tale carattere neutro permette agli oggetti esposti di essere osservati nella loro complessità, senza alcun rumore di sottofondo che ne tradirebbe l’essenza, distogliendo inevitabilmente l’osservazione da parte di clienti e visitatori. Le luci non sono mai troppo dirette, come invece impera usualmente negli spazi a vocazione puramente commerciale. Qui le luci sembrano accarezzare gli oggetti esposti, facendo coesistere anche l’ombra. Questo sembra riprendere un sensibile dettame della raffinata filosofia organizzativa della casa tradizionale giapponese: l’oggetto più prezioso della dimora veniva esposto in una nicchia, Tokonoma (letteralmente “spazio per la bellezza”), luogo in cui soffermarsi per ammirare l’oggetto in maniera personale e raccolta, non certo esposto sotto l’alone abbagliante di un faretto di illuminazione. La medesima filosofia di garbato approccio alla bellezza è la regola anche per Factory Interni.

Marina Cescon
Acciaio Arte Architettura 61