Nuovo teatro in maremma

Location: Poggi del Sasso, Cinigiano (GR)
Designer: Edoardo Milesi
Project: Nuovo teatro in Maremma
Committente: Collemassari Spa - Società Agricola
Strutture: Dr. Ing. Marco Verdina
Profili per serramenti in acciaio: Palladio Srl (Tv)
Anno: 2014
Foto: Mauro Davoli - Michele Milesi E Drone Arezzo Aerial Cinematography
Il Forum Bertarelli - una sala da concerti servita da un foyer di accoglienza per un pubblico di 350 persone - sostituisce provvidenzialmente un piano di lottizzazione

Il Forum Bertarelli – una sala da concerti servita da un foyer di accoglienza per un pubblico di 350 persone – sostituisce provvidenzialmente
un piano di lottizzazione che prevedeva in quel luogo un complesso di nove edifici residenziali superficialmente ispirati, secondo una pratica
purtroppo diffusa, da mimetismo e falsificazione nei confronti delle costruzioni tradizionali.
Il Forum è pensato invece come un’architettura dalla presenza evidente, ma al tempo stesso rispettosa delle modalità insediative proprie dei
manufatti antichi dell’entroterra maremmano, che spesso appaiono come costruzioni isolate, solitamente incorniciate da gruppi di cipressi
o pini marittimi e circondate da terreni coltivati. La sala per la musica è di forma organica perfettamente conchiusa, misurata da proporzioni
auree adatte alla sonorità interna: “dal cielo sembra una grande oliva ancora attaccata alla sua foglia più vicina. Non avevo mai pensato ad
un simile risultato benché la preoccupazione di non nuocere al grande oliveto…” afferma il progettista, l’architetto Edoardo Milesi.
Da lontano come da vicino essa non si percepisce come un fabbricato, poiché non vi sono finestre né si vedono porte; le sue superfici
scabre, in cemento del colore della terra, ricordano un tumulo, fortificato dall’ondulata lastra di ferro ossidato che parzialmente lo avvolge.
Nelle intenzioni del progettista “nessuna rigidità, nessuno spigolo, riflesso indesiderato né quinta dovevano turbare la natura di luce e di
forme organizzate dal vento in cima alla collina”.
Al Forum si giunge a piedi, risalendo la collina e attraversando un uliveto che lo circonda, mentre a nord un gruppo di alti pini marittimi funge
da punto di riferimento naturale. Sul versante sud-ovest, una parete di ferro ossidato asseconda la curvatura del volume della sala e guida il
visitatore verso l’ingresso, precludendo progressivamente con la sua altezza crescente – da 1,50 a 3,50 metri circa, in corrispondenza dell’accesso
al foyer – la vista del paesaggio. Questo percorso quasi iniziatico, aperto solamente verso il cielo, illuminato indirettamente dall’alto, riserva una
sorpresa: oltrepassata la soglia il foyer si presenta, infatti, come un volume smaterializzato e invaso dalla luce; uno spazio bensì “interno”, ma
dal quale torna a essere visibile, attraverso una parete vetrata, il paesaggio esterno. Al tempo stesso, è già avvertibile la presenza della sala da
concerti – il suono degli strumenti che provano, l’odore del legno dei rivestimenti, la calda luminosità che filtra dalla cavea. Il foyer consente la
percezione simultanea della scena naturale della campagna e della scenografia artificiale della sala da concerti.
La concezione dell’ingresso e del foyer come sequenza spaziale di transizione e preparazione all’esperienza dell’ascolto della musica trova sostanza in una soluzione
strutturale unitaria e coerente con il pensiero che ispira l’intero progetto: per conferire al foyer il carattere di spazio “aperto” e trasparente è stata ideata una struttura costituita
da 23 portali in lamiera di acciaio cor-ten, con i piedritti (400×20 millimetri, alti 3,7 metri) allineati sulla facciata sud-ovest, disposti con un passo costante di 1,3 metri,
ma contraddistinti da luci e configurazioni statiche differenti.
Dal foyer si entra nella sala da concerti, che si abbraccia con un unico sguardo dall’alto, dalla tredicesima fila di poltrone (alla quota 0,00 metri) sino al palcoscenico
(4,68 metri più in basso). La matrice delle forme morbide percepite all’esterno si ritrova qui nella superficie continua del tamburo su cui appoggia la struttura della copertura,
come anche nelle due ali incurvate che abbracciano lateralmente le gradinate, celando al contempo le scale che collegano tra loro il livello del foyer e quello del palcoscenico,
ed entrambi i livelli con altri ambienti di servizio posti a quota intermedia.

I serramenti in acciaio di Colle Massari
Le numerose specchiature fisse e apribili in facciata sono state realizzate in maniera sartoriale, seguendo il progetto
dello studio di progettazione in accordo con la committenza. Per l’esterno sono stati impiegati profili in acciaio corten
20/10 ossidato naturalmente e protetto, ispirandosi alle naturali policromie della terra e del paesaggio circostante.
All’interno invece è stata proposta una verniciatura bianca.
Le porte di entrata a due ante sono dotate di maniglioni antipanico e di apertura motorizzata.

La Sicurezza
serramenti in uno spazio ad uso pubblico, in questo caso un teatro, svolgono un ruolo fondamentale: essi devono garantire al contempo la sicurezza al fuoco e l’isolamento acustico.
Si voleva mantenere tuttavia l’esilità degli spessori e la gradevolezza estetica senza gravare sul prospetto e sull’intero progetto.
Per ottenere risultati eccellenti i serramenti sono stati realizzati tutti in acciaio con marchio brevettato Firefight®, un sistema di porte e vetrate tagliafuoco sviluppato e omologato da Palladio®
con profili PT Fire, di spessore 20/10. Firefight® ha una classe di resistenza al fuoco EI 30 ed EI 60 in accordo con le normative europee EN 1634, EN 1363 e EN 1364, ottenendo così le omologazioni
REI secondo il D.M. del 21/06/2004. È studiato per bloccare il passaggio di fumo e gas derivanti dalla combustione prevedendo l’utilizzo di profilati saldati a freddo di acciaio zincato Sendzimir, asolati e riempiti di materiale ignifugo in calcio silicato, di guarnizioni termo espandenti, di vetri tipo Pilkington “Pyrostop” e di accessori certificati.
Per le sue caratteristiche di resistenza, questo brevetto consente di coprire specchiature fino a 3,60 m in altezza e 2,90 m in larghezza.

Sintesi delle Caratteristiche tecniche ed estetiche
• Porte vetrate taglia fuoco certificate EI 30 ed EI 60, testate secondo Normativa Europea e dotate di Omologazione del Ministero dell’Interno;
• Inserimento di ferramenta senza interruzione dell’isolante;
• Alti momenti di inerzia, sicurezza e tenuta di profili in acciaio Palladio® di spessore 20/10;
• Specchiature fino a 3,60m in altezza e 2,90m in larghezza, porte realizzabili senza necessità di aggiungere inestetici fascioni.
• Sartorialità dei serramenti: grazie all’impiego di profili in acciaio si è potuto realizzare un progetto secondo i desiderata del progettista e del committente.
• Estetica: i profili impiegati sono di esile spessore a differenza dei comuni tagliafuoco, pesanti e invadenti in contesti dove la progettazione ed il design sono alla stregua della funzionalità.

L’acciaio
E’ presente ovunque: nei serramenti, nella facciata e nella copertura: la sala di forma ovoidale è lunga 28,3 m e larga 23,7 è coperta da una cupola metallica composta da una struttura in lame di ferro
che ricorda un’enorme arpa.

In questo progetto è stato impiegato
FireFight® è un sistema di porte e vetrate taglia fuoco sviluppato e omologato da Palladio® con profili PT Fire, di spessore 20/10.
Ha una classe di resistenza al fuoco EI 30 ed EI 60 in accordo con le normative europee EN 1634, EN 1363 e EN 1364.
Ha ottenuto così le omologazioni REI secondo il D.M. del 21/06/2004. È studiato per bloccare il passaggio di fumo e gas derivanti dalla combustione. Il sistema prevede l’utilizzo di profilati saldati a freddo di acciaio zincato Sendzimir, asolati e riempiti di materiale ignifugo in calcio silicato, di guarnizioni termo espandenti, di vetri tipo Pilkington “Pyrostop” e di accessori certificati. FireFight®
per le sue caratteristiche di resistenza consente di coprire specchiature fino a 3,60 m in altezza e 2,90 m in larghezza.
Sintesi delle Caratteristiche:
• porte vetrate taglia fuoco certificate EI 30 ed EI 60, testate secondo Normativa Europea e dotate di Omologazione del Ministero
dell’Interno;
• inserimento di ferramenta senza interruzione dell’isolante;
• alti momenti di inerzia, sicurezza e tenuta di profili in acciaio Palladio® di spessore 20/10;
• specchiature fino a 3,60m in altezza e 2,90m in larghezza, porte realizzabili senza necessita’ di aggiungere inestetici fascioni.

Marzia Urettini