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	<title>Acciaio Arte Architettura &#124; Auge Editore &#187; ARCHIVIO</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>LA TORRE E L&#8217;ACCIAIO</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/icona.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/icona.jpg" alt="icona" title="icona" width="125" height="125" class="alignleft size-full wp-image-2631" /></a>
L’acciaio è uno dei materiali in grado di generare quella che può essere considerata la più grande rivoluzione tecnica nella storia dell’edificazione: la nascita della costruzione a telaio, in grado di sostituire i sistemi a struttura portante tradizionali e di realizzare edifici di qualsiasi altezza e superficie in tempi esecutivi estremamente ridotti.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_01.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_01.jpg" alt="collegno_01" title="collegno_01" width="461" height="598" class="aligncenter size-full wp-image-2620" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_-03.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_-03.jpg" alt="collegno_ 03" title="collegno_ 03" width="461" height="596" class="aligncenter size-full wp-image-2622" /></a><br />
Non è un caso che l’edificio a torre, il grattacielo, nasca e si sviluppi proprio grazie all’impiego sempre più diffuso e raffinato della lega ferro-carbonio. Da Sullivan a Mies van der Rohe, da Burnham a Johnson, dalla Scuola di Chicago ai grattacieli di New York questa tipologia architettonica si è evoluta senza soluzione di continuità, sottolineando in maniera sempre più significativa il suo carattere di modernità. Ed è a questa modernità, a questa unione tra la torre e l’acciaio, che chiaramente si rapporta e si ispira l’intervento architettonico che Frlan, Jansen e Bagnasacco hanno realizzato a Collegno, in provincia di Torino.<br />
Una struttura trasparente, diafana, che si relaziona visivamente con un landscape articolato ed oscillante tra l’aspetto industriale e la dimensione ancora incontaminata delle aree agro-naturali prospicienti la Doria Riparia. In questa costruzione l’unione tra l’acciaio ed il vetro raggiunge dei livelli di simbiosi talmente elevati da smaterializzare completamente il peso materico di un edificio che occupa una superficie di 950 mq e si innalza verticalmente per cinque piani.<br />
La luce, attraverso la riflessione e la rifrazione, gioca un ruolo determinante nel creare effetti spaziali e scenografici, sempre in grado di dare origine ad emozioni mutevoli e differenziate nell’animo d chi fruisce funzionalmente di ambiti solitamente anonimi come gli spazi adibiti ad uffici. Queste suggestioni hanno, senza dubbio, condizionato e guidato le scelte progettuali del gruppo di professionisti chiamati alla progettazione ed alla esecuzione di un intervento architettonico qualificato dalla presenza di due edifici, la torre uffici ed un ristorante, che caratterizzano la realizzazione di una piazza pedonale destinata ad essere l’elemento fondamentale della riorganizzazione urbanistica della nuova area industriale prevista.<br />
L’acciaio, elemento fondamentale di questo intervento progettuale, con il suo scintillante splendore sembra rammentarci che nel futuro delle nuove creazioni architettoniche il suo impiego risulterà sempre più indispensabile. I riverberi, la leggerezza e la mutevolezza cromatica della sua struttura possono, ancora una volta, affascinare chiunque possieda un animo sensibile alla bellezza.</p>
<p>Di Manuele Elia Marano (da &#8220;Acciaio Arte Architettura&#8221; n. 14)<br />
Progetto: Edificio a torre per uffici<br />
Luogo: Collegno, Torino<br />
Progettazione: Arch. V. Frlan, M. Jansen, C. Bagnasacco<br />
Periodo di realizzazione: 2000-2002<br />
Documentazione fotografica: Daniele Regis, Lior Sholomo, Maarten Jansen</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_021.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_021.jpg" alt="collegno_02" title="collegno_02" width="640" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2624" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_04.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/collegno_04.jpg" alt="collegno_04" title="collegno_04" width="586" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2627" /></a></p>
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		<title>CASA RIFUGIO</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-013.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-013.jpg" alt="Copia di Chicken Point Cabin BB 013" title="Copia di Chicken Point Cabin BB 013" width="125" height="125" class="alignleft size-full wp-image-2607" /></a>
L'idea progettuale per questa affascinante “casa-rifugio”, collocata in una zona boschiva non lontano dalle rive di un lago, è quella di una scatola con un “grande occhio” che coincide con l’invenzione di un meccanismo “parete-finestra” che si apre completamente al paesaggio circostante. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-001.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-001.jpg" alt="Copia di Chicken Point Cabin BB 001" title="Copia di Chicken Point Cabin BB 001" width="586" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2578" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-003.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-003.jpg" alt="Copia di Chicken Point Cabin BB 003" title="Copia di Chicken Point Cabin BB 003" width="586" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2581" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-004.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-004.jpg" alt="Copia di Chicken Point Cabin BB 004" title="Copia di Chicken Point Cabin BB 004" width="586" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2589" /></a><br />
Il tema del serramento è stato qui ripensato in maniera del tutto nuova, scardinando modi convenzionali di pensare e progettare un infisso: si parte ad esempio dalla porta di ingresso a tutta altezza e leggermente ruotata in pianta, che immette al percorso distributore interno (Est-Ovest) e che – una volta varcata – inquadra scenograficamente la scala lineare di accesso al piano superiore. In questo caso il materiale acciaio con cui è stata realizzata la grande porta e le sue cerniere risulta scelta indispensabile per assicurare stabilità e rigidezza all’anta.<br />
Un nastro finestrato perimetra l’intero edificio alla quota direttamente al di sotto del piano di copertura, definendo &#8211; di sera e quando internamente illuminato &#8211; una netta linea di luce da cui la copertura si stacca, quasi sembrando galleggiare.<br />
Poi vi è l’intuizione, la fantasia, l’ingegno di aver trasformato la parete Sud in un unico grande serramento (30ft x 20ft, ovvero circa 9,14m x 6,09m). Non si tratta però della tradizionale facciata con al suo interno aperture, ma di una parete che – grazie ad un robusto telaio in acciaio e ad un particolare congegno di movimentazione &#8211; si apre lasciando passare luce ed aria e, una volta chiusa, assicura ottime prestazioni in termini di sicurezza, isolamento termico ed acustico.<br />
Il meccanismo di movimentazione dell’anta è stato realizzato mettendo a punto un ingegnoso sistema di pulegge, riduttori e deviatori di forza, il tutto completamente a vista.<br />
La scatola perimetrale dell’edificio è realizzata in blocchi di calcestruzzo; gran parte dei tamponamenti è costruita impiegando  pannelli di legno multistrato. Il grande camino centrale in acciaio, ben visibile nello spaccato assonometrico, funge figurativamente e fisicamente da perno su cui si attestano i componenti dell’intero edificio.<br />
I materiali scelti (cemento, acciaio, legno multistrato) necessitano di minima manutenzione, questo aspetto in sintonia con la vocazione stessa della “casa-rifugio”, abitata saltuariamente, per lunghi periodi inutilizzata, comoda e spartana allo stesso tempo, naturalmente inserita nel contesto ambientale che la ospita e di cui sembra aver assunto già la patina del tempo, che passa, trasforma e non distrugge.</p>
<p>Di Marina Cescon (&#8221;Acciaio Arte Architettura&#8221; n. 42)</p>
<p>Progetto: Chicken Point Cabin<br />
Committente: Privato<br />
Localizzazione: Northern Idaho, USA<br />
Progettista: Olson Kundig Architects<br />
Collaboratori al progetto: Tom Kundig, FAIA, design principal; Steven Rainville, project architect; Debbie Kennedy, interior designer<br />
Consulenti: Turner Exhibits, Monte Clark Engineering; Moser Inc.<br />
Collaborazioni realizzative: All New Glass; Star Steel; Steve Clark<br />
Società di costruzione: MC Construction<br />
Foto: Benjamin Benschneider</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-012.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-012.jpg" alt="Copia di Chicken Point Cabin BB 012" title="Copia di Chicken Point Cabin BB 012" width="586" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2591" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-0211.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-Chicken-Point-Cabin-BB-0211.jpg" alt="Copia di Chicken Point Cabin BB 021" title="Copia di Chicken Point Cabin BB 021" width="530" height="565" class="aligncenter size-full wp-image-2594" /></a></p>
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		<title>UN SIPARIO D&#8217;ACCIAIO TRA REALTÀ E MAGIA</title>
		<link>http://www.acciaioartearchitettura.com/2011/12/15/un-sipario-dacciaio-tra-realta-e-magia/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/apertura_11.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/apertura_11.jpg" alt="apertura_1" title="apertura_1" width="125" height="125" class="alignleft size-full wp-image-2555" /></a>
Il Nebuta House non è solo un museo. Il Nebuta House è un centro per la cultura di Aomori, città del Giappone Settentrionale, che si ispira all’arte ed allo spirito del Festival di Nebuta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_009.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_009.jpg" alt="nebuta_house_009" title="nebuta_house_009" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2534" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_030.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_030.jpg" alt="nebuta_house_030" title="nebuta_house_030" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2536" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_0141.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_0141.jpg" alt="nebuta_house_014" title="nebuta_house_014" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2539" /></a><br />
Il Festival, uno dei più importanti del Giappone, è una forma di narrazione durante la quale eroi, demoni e animali del mito, rinascono con forza in grandissime sculture-lanterna in carta di riso e luce, e sfilano per la città, destando lo spirito sopito dal caldo degli abitanti.<br />
L’edificio, progettato dallo studio canadese molo design, è una casa per queste figure mitologiche, che consentirà di tramandare quest’arte e questa cultura unica alle generazioni future.<br />
L’edificio appare quasi come una tenda vibrante alla fine della strada, sul waterfront di Aomori. Quasi un sipario che separa la realtà dal mito.<br />
820 nastri in acciaio di colore rosso, (ad evocare ed omaggiare la tradizionale produzione locale di oggetti in ceralacca), dell’altezza di 12 metri, che avvolgono con leggerezza il perimetro di questa imponente struttura di vetro e acciaio. Viste le caratteristiche morfologiche della zona portuale, fu chiara fin da subito ai progettisti l’esigenza di una struttura leggera, vetro e acciaio appunto, che fondasse la sua struttura su piloni interrati profondamente al suolo.<br />
Progettati attraverso modelli fisici e realizzati interamente a mano da artigiani abili, i nastri che schermano la struttura forniscono una sorta di protezione dal forte freddo invernale e dal caldo estivo.<br />
Ad ogni nastro è stata data una leggera variazione di torsione rispetto agli altri, ma in maniera assolutamente unita ed armoniosa nell’effetto generale. Questo ha ricreato effetti cromatici differenti, ed evoluzioni di luce in ogni fase della giornata. Queste stesse torsioni inoltre hanno ricreato dei passaggi lungo tutto il perimetro, dei  varchi attraverso i quali lo spettatore ha la possibilità di accedere al museo.<br />
Ispirati ai modelli verticali di luce e ombra della primordiale foresta di faggio che circonda Aomori, in questa dimora le delicate sculture in carta sono protette e preservate.<br />
I Nebuta, creature di luce, dimorano in un luogo di d’ombre, dove galleggiano nel buio. Questo è il luogo dell’immaginazione, in cui l’uomo entra, e incontra i giganti: un luogo per la narrazione e l’immaginazione, per la prima volta da una prospettiva nuova. Dalla piattaforma sopraelevata, finalmente la gente può sfidare i Nebuta guardandoli negli occhi: un’esperienza e una visione ben diverse da quelle che si vivono durante la sfilata del Festival, guardandoli dal basso.<br />
Da questa piattaforma si scende ai laboratori, in cui è possibile vedere le fasi di lavorazione dei Nebuta: fasi di lavorazione che durano tutto l’anno. Per questo una visita al Nebuta House non sarà mai uguale all’altra.<br />
Per le partizioni funzionali interne del museo sono stati adottati dei grandi pannelli scorrevoli neri, trattati con una speciale patinatura che ne accentua la colorazione pur mantenendo inalterata la texture propria della galvanizzazione (la stessa finitura adottata per tutti i profili in acciaio che costituiscono la struttura portante dell’edificio). Riproponendo così, attraverso le pannellature movimentabili, uno schema caratteristico della casa tradizionale giapponese &#8211; l’engawa – il Nebuta House offrirà la una visione della vita quotidiana della città assolutamente inedita.<br />
Il teatro, quasi una “scatola nera”, attraverso enormi porte scorrevoli che dividono le aree funzionali consente l’interazione degli ambienti, prestandosi ad usi molteplici e visuali inaspettate, dalle quali è possibile per esempio scorgere, sospese nell’oscurità, le enormi sculture di luce, i cui colori vibranti si increspano sulla superficie “acquea” della pavimentazione.</p>
<p>Di Chiara Centineo</p>
<p>Progetto: Museo e Centro Culturale<br />
Progettista: molo design (Todd MacAllen+Stephanie Forsythe), d&#038;dt Arch (Yasuo Nakata), Frank la Rivière Architects Inc (Frank la Rivière)<br />
Località: Aomori, Giappone<br />
Foto: molo design</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_033.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_033.jpg" alt="nebuta_house_033" title="nebuta_house_033" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2543" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_061.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/nebuta_house_061.jpg" alt="nebuta_house_061" title="nebuta_house_061" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2544" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/Nebuta_House_34.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/Nebuta_House_34.jpg" alt="Nebuta_House_34" title="Nebuta_House_34" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2545" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL CANTO DELLA MATERIA</title>
		<link>http://www.acciaioartearchitettura.com/2011/12/07/il-canto-della-materia/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/icona_2.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/icona_2.jpg" alt="icona_2" title="icona_2" width="125" height="90" class="alignleft size-full wp-image-2524" /></a>
Arcangelo Sassolino, autore vicentino tra i più interessanti del panorama italiano, il borderline della materia, decide ancora una volta di sfidarla e portarla al limite, muovendola dal suo interno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/Arcangelo-Sassolino-Piccolo-animismo-2011.-Courtesy-lartista-e-MACRO-Foto-altrospazio-Roma-6.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/Arcangelo-Sassolino-Piccolo-animismo-2011.-Courtesy-lartista-e-MACRO-Foto-altrospazio-Roma-6.jpg" alt="Arcangelo Sassolino, Piccolo animismo, 2011. Courtesy lartista e MACRO - Foto altrospazio, Roma (6)" title="Arcangelo Sassolino, Piccolo animismo, 2011. Courtesy lartista e MACRO - Foto altrospazio, Roma (6)" width="586" height="389" class="aligncenter size-full wp-image-2513" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/proposta-per-apertura-2.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/proposta-per-apertura-2.jpg" alt="proposta per apertura 2" title="proposta per apertura 2" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2515" /></a><br />
Piccolo animismo è un’opera ingegneristica e poetica, totalmente affine alle sue opere precedenti, ma che ricrea un dialogo, un legame ancora più stretto con il luogo per cui è nata: la sala Enel del Macro, il nuovo spazio museale di Roma.<br />
Tutte le tensioni postindustriali degli spazi architettonici del museo vengono racchiuse in quest’opera, che esalta e si nutre così del suo “contenitore”.<br />
L’allestimento è anticipato da Untitled (2006/2007). Video in bianco e nero nel quale un enorme reperto industriale, decontestualizzato dal suo habitat, assume le fattezze alle volte di un polipo meccanico stilizzato, che con movimenti lenti e sofferti si contrae nel tentativo di crearsi un varco afferrando il nulla, e risvegliando una sorta di empatia con lo spettatore, che quasi prova compassione nel dolore di quest’oggetto: la stessa “poetica meccanica” che ritroviamo nella nuova opera esposta all’interno della sala.<br />
Piccolo animismo, è un grande parallelepipedo realizzato con lastre d’acciaio inox saldate tra di loro, un monolite solo apparentemente statico.<br />
Attraverso un ciclo di immissione e sottrazione di aria in pressione, il volume dell’opera respira e si trasforma. Ancora una volta la materia viene portata al suo limite scoprendo così forme e suoni inaspettati. Conseguenze sonore prodotte per attrito, impatto, cedimento, pressione e decompressione che rivelano una materia cantante, inaspettatamente tuonante: viva.<br />
Lo spettatore viene trascinato dal nervosismo di questa meccanica, vivendola come una tensione emotiva personale, rendendosi vulnerabile e mettendosi in gioco nell’attesa dell’azione, del cambiamento, del canto.<br />
“Attraverso la scultura faccio fruire un fenomeno a cui la coscienza e la ragione reagiscono quando esso è in atto o addirittura è già passato. Se si vuole riviverlo bisogna aspettare un’altra azione. Nel frattempo c’è solo un rimando di memoria e un’estetica in attesa.”</p>
<p>Di Chiara Centineo</p>
<p>Progetto: installazione artistico-ingegneristica in acciaio inox<br />
Progettista: Arcangelo Sassolino<br />
Località: Museo Macro, Roma<br />
Foto: Altrospazio Roma e Pamela Randon</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/proposta-per-apertura-1.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/proposta-per-apertura-1.jpg" alt="proposta per apertura 1" title="proposta per apertura 1" width="586" height="389" class="aligncenter size-full wp-image-2517" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/Arcangelo-Sassolino-Piccolo-animismo-2011.-Courtesy-lartista-e-MACRO-Foto-altrospazio-Roma-3.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/12/Arcangelo-Sassolino-Piccolo-animismo-2011.-Courtesy-lartista-e-MACRO-Foto-altrospazio-Roma-3.jpg" alt="Arcangelo Sassolino, Piccolo animismo, 2011. Courtesy lartista e MACRO - Foto altrospazio, Roma (3)" title="Arcangelo Sassolino, Piccolo animismo, 2011. Courtesy lartista e MACRO - Foto altrospazio, Roma (3)" width="586" height="389" class="aligncenter size-full wp-image-2519" /></a></p>
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		<title>LA NUOVA MEDIATECA DEL MEDITERRANEO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/icona21.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/icona21.jpg" alt="icona2" title="icona2" width="100" height="125" class="alignleft size-full wp-image-2505" /></a>
La città di Cagliari è stata oggetto negli ultimi anni di grande rinnovamento, specialmente in alcune aree, per migliorare la qualità urbana e aumentare la fruizione dei suoi spazi da parte dei cittadini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0029.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0029.jpg" alt="DPP_0029" title="DPP_0029" width="586" height="381" class="aligncenter size-full wp-image-2469" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0017.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0017.jpg" alt="DPP_0017" title="DPP_0017" width="586" height="381" class="aligncenter size-full wp-image-2471" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0039.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0039.jpg" alt="DPP_0039" title="DPP_0039" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2473" /></a><br />
Uno tra gli interventi più interessanti è stata la ristrutturazione e riqualificazione dell’area dell’ex mercato, utilizzata negli ultimi tempi come parcheggio per i residenti ed i vicini uffici regionali.<br />
Il progetto ha previsto la trasformazione del vecchio edificio in un’importante struttura di valenza sovralocale, la Mediateca del Mediterraneo.<br />
Dislocata in un punto strategico della città, in prossimità delle principali porte d’accesso non solo a  Cagliari, ma alla Sardegna in generale e delle più importanti infrastrutture di collegamento con il resto dell’isola, la Mediateca del Mediterraneo (MEM) si propone di favorire la cultura del libro e degli altri media, divenendo un nuovo luogo di aggregazione e di incontro. Essa si sviluppa su una superficie utile di circa 7.500 metri quadri disposti su tre piani, più uno spazio scoperto di 800 metri quadrati. Il secondo livello attualmente ospita gli archivi, il primo piano è invece interamente dedicato alla biblioteca, mentre il piano terra è stato concepito e realizzato a favore del massimo sfruttamento pubblico, offrendo la possibilità di usufruire di tutta una serie di funzioni culturali, commerciali e formative come ad esempio incontri, convegni, mostre temporanee, installazioni, o ancora l’emeroteca, la cineteca, la ludoteca e molto altro. Ma protagonista indiscusso dell’intero progetto, nonché elemento che rimarca la centralità della mediateca quale luogo di aggregazione, è la corte, alla quale si affacciano tutti gli spazi interni attraverso le grandi pareti vetrate che ne incorniciano il perimetro.<br />
In fase di ristrutturazione, tutti gli spazi sono stati ripensati in maniera più razionale e l’intera struttura dell’edificio è stata demolita, per conservarne solo le mura esterne. La successiva scelta di organizzare l’edificio attorno alla corte, oltre ad essere sicuramente innovativa, ha risolto innanzitutto i problemi di bioclimatica, riducendo le superfici vetrate esposte all’irraggiamento diretto e favorendo una maggiore riservatezza rispetto agli edifici residenziali circostanti. Le facciate che la attorniano sono composte da ampie vetrate di circa 4&#215;2m, realizzate con una composizione di montanti e traversi in acciaio con copertina a scatto in alluminio. L’utilizzo di questo sistema ha permesso la creazione di vetrate dalle dimensioni ragguardevoli, che favoriscono l’interazione degli spazi della mediateca con il dinamismo e la vitalità della corte all’esterno, donando una maggiore luminosità all’intera costruzione e consentendo un abbattimento dei costi in fase di realizzazione. Lo spazio esterno è inoltre parzialmente coperto da una robusta copertura in vetro e acciaio, che funge da protezione contro le intemperie e da filtro per la luce naturale, che in questo modo non penetra mai in maniera diretta all’interno della mediateca. La corte interna diviene così un’oasi di tranquillità e frescura, grazie anche alla progettazione della copertura in acciaio che permette di controllare e convogliare l’aria all’interno della corte per avere un clima piacevole anche nei mesi più caldi.  Originariamente il progetto prevedeva una struttura di copertura sorretta da un sistema di capriate; la soluzione ultima ha privilegiato la messa in opera di una copertura in cui gli stessi telai in acciaio dei moduli in vetro formano l’orditura primaria e secondaria autoportante della copertura, senza l’obbligo di sottostrutture portanti.<br />
La nuova corte ha una forma planimetrica allungata, che si allarga nella parte mediana a segnare la centralità della zona degli ingressi principali alla mediateca, e si prolunga in due passaggi coperti che la connettono con due piazzette pedonali sulle testate. Tutto questo, con le sue luci, i colori, i luoghi di studio e di incontro, all’esterno è celato dietro ad un volume completamente privo di finestre, che svela solo ad un turismo culturale d’eccellenza la ricchezza di una simile realizzazione messa a disposizione della cittadinanza.</p>
<p>Di Giulia Sartor</p>
<p>Progetto:Nuova Mediateca del Mediterraneo<br />
Periodo di realizzazione: 2007-2010<br />
Lacalità: Cagliari<br />
Committente: Comune di Cagliari &#8211; Assessorato lavori pubblici<br />
Architetti: OP Architetti Associati di Venezia<br />
Coordinamento: Ing. Patricolo,Ing. Pintor, Ing. Mossa, Comune di Cagliari<br />
Direzione lavori: Ing. Ibba, Geom.D&#8217;Alise, Geom. Iecle, Comune di Cagliari<br />
Imprese esecutrici: Karalis Vetro-ATI Ing. Raffaello Pellegrini Srl-IMMA Spa<br />
Sistemi di facciata e profili per serramenti in acciaio: Palladio Spa,Treviso<br />
Documentazione fotografica: Fabrizio Palmas, www.fabriziopalmas.com</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0022.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0022.jpg" alt="DPP_0022" title="DPP_0022" width="392" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2478" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0035.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0035.jpg" alt="DPP_0035" title="DPP_0035" width="392" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2480" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0036.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/11/DPP_0036.jpg" alt="DPP_0036" title="DPP_0036" width="392" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2482" /></a></p>
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		<title>LUMINOSE INTUIZIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 10:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis050-NUOVA_icona.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis050-NUOVA_icona.jpg" alt="pll-A04-dis050 NUOVA_icona" title="pll-A04-dis050 NUOVA_icona" width="125" height="125" class="alignleft size-full wp-image-2238" /></a>
Una storia ricca di avvenimenti iniziata attorno all’anno Mille, una fortificazione posizionata in corrispondenza di un restringimento naturale della valle creato dall’andamento scosceso dei suggestivi pendii circostanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis053-NUOVA.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis053-NUOVA.jpg" alt="pll-A04-dis053 NUOVA" title="pll-A04-dis053 NUOVA" width="586" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2227" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis052-NUOVA.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis052-NUOVA.jpg" alt="pll-A04-dis052 NUOVA" title="pll-A04-dis052 NUOVA" width="586" height="393" class="aligncenter size-full wp-image-2230" /></a><br />
Questa in sintesi la Chiusa di Rio Pusteria, scenario di aspre lotte e di lunghe contese, ora al centro di un sapiente progetto di recupero volto a scardinare un radicato sistema di convinzioni architettoniche.<br />
Gli sforzi per conservare lo storico sito si sono concentrati prevalentemente sul corpo centrale della struttura, la cosiddetta “Torre dell’Imperatore”, a forma di ferro di cavallo e articolata in più livelli. La millenaria torre culmina con la realizzazione di un’innovativa copertura in acciaio e vetro la quale evoca l’immagine di una foglia nervata lievemente adagiata sulle strutture in elevazione dei resti dell’antico edificio che ritrova così nuova anima.<br />
La copertura, concava in corrispondenza dell’attacco con la colonna centrale portante, presenta un’orditura principale costituita da profili tubolari in acciaio le cui teste trovano alloggiamento all’interno di un profilo a “C” ancorato perimetralmente alla muratura retrostante. Un sistema di tiranti in acciaio collega tra loro le travi dell’orditura principale al fine di sostenere le ampie lastre in vetro della copertura e di contrastare violenti fenomeni atmosferici quali forti nevicate. Un progetto fatto di poche ma ingegnose intuizioni rese attuabili grazie all’impiego dell’acciaio, materiale che gioca un ruolo di primo piano conferendo alla struttura solida essenzialità e leggerezza visiva. Un’agile soluzione che soppianta la prima ipotesi progettuale la quale prevedeva lo sviluppo di un’invasiva struttura a traliccio meno contenuta negli ingombri dimensionali che avrebbe compromesso l’identità del contesto. Al contrario la scelta dell’acciaio non solo esalta il fascino originario della torre inserendosi armonicamente nell’architettura preesistente con il minimo impatto ma caratterizza qualitativamente l’intervento sotto il profilo funzionale e prestazionale lasciando impercettibili segni. Un fluido percorso di luci e spazi all’insegna di una continuità culturale con il passato che preserva l’esclusiva amenità del luogo e tutta la riservatezza che esso offre.<br />
Un materiale protagonista indiscusso anche nella soluzione dei dettagli quali la scala a chiocciola avvolta da un elegante parapetto in acciaio che, diramandosi dalla colonna portante, enfatizza il percorso a spirale di collegamento verticale fra i vari livelli in cui la torre si articola conferendo vigore alle spazialità esistenti.<br />
Un luminoso ritorno di un locale storico al di là del quale è possibile scorgere un panorama avente la stessa forza evocativa di una poesia.</p>
<p>Di Erica Gaggiato</p>
<p>Progetto: Intervento di recupero della Chiusa di Rio Pusteria<br />
Progettista: Arch. J. Rieder, Mühlbach<br />
Località: Mühlbach, Bolzano<br />
Periodo di realizzazione: 1998-1999<br />
Serramenti: Heidenberger &#038; Huber<br />
Carpenteria: Heidenberger &#038; Huber<br />
Foto: Christian Unterkicher<br />
Riferimento: N. 4- 2000</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis048-NUOVA.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis048-NUOVA.jpg" alt="pll-A04-dis048 NUOVA" title="pll-A04-dis048 NUOVA" width="586" height="393" class="aligncenter size-full wp-image-2232" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis049-NUOVA.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/06/pll-A04-dis049-NUOVA.jpg" alt="pll-A04-dis049 NUOVA" title="pll-A04-dis049 NUOVA" width="586" height="393" class="aligncenter size-full wp-image-2235" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FRAMMENTI DI CONTEMPORANEITA&#8217;</title>
		<link>http://www.acciaioartearchitettura.com/2011/10/21/frammenti-di-contemporaneita/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 09:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_201143.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_201143.jpg" alt="Copia di altavilla_04_20114" title="Copia di altavilla_04_20114" width="125" height="93" class="alignleft size-full wp-image-2447" /></a>
Nel cuore di un piccolo centro del Monferrato, sorge una proprietà cinta da storiche mura che, insieme ad un antico poggio denominato “Il Castello”, racchiudono tutta la forza narrativa di un progetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20111.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20111.jpg" alt="Copia di altavilla_04_20111" title="Copia di altavilla_04_20111" width="461" height="580" class="aligncenter size-full wp-image-2422" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20113.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20113.jpg" alt="Copia di altavilla_04_20113" title="Copia di altavilla_04_20113" width="450" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2426" /></a><br />
All’interno dell’area, una classica villa realizzata attorno agli anni ’70 sulle rovine del castello &#8211; di cui ora si recupera solo un muro affacciato verso la valle &#8211; riserva uno straordinario equilibrio al linguaggio del passato.<br />
A lato della villa, l’unico originale reperto appartenente all’antica fortezza: un’inaccessibile torre in mattoni dalla cui cima si estende un suggestivo panorama avente la medesima forza evocativa di una poesia. La torre, depositaria di un singolare dialogo tra presente e passato, si contraddistingue per la presenza di un’innovativa scala a chiocciola in acciaio inossidabile AISI 304 costituita da uno scheletro di tre moduli sovrapposti con gradini a telaio saldati al perno centrale e con finitura pallinata con microsfere in vetro. Al fine di garantire la massima trasparenza nella lettura verticale del manufatto, le pedate dei gradini sono state realizzate in grigliato di ferro antitacco, zincato e verniciato nero opaco nel totale rispetto delle esigenze architettoniche contemporanee miranti alla creazione di atmosfere sempre più smaterializzate. La torre, racchiusa da una rete di protezione a tutta altezza, quasi a costituire un cilindro completo, è realizzata in lamiera di ferro intelaiata, stirata, verniciata e fissata ai gradini per mezzo di bullonature in acciaio; comunica così la sua straordinaria capacità di declinare in maniera del tutto inedita stilemi classici. Giunti alla sommità, nel punto di raccordo tra scala e terrazzo di copertura, un sobrio mancorrente composto da piatte in ferro verniciato nero trattenuto alla scala da tiranti in inox, mette in sicurezza il ponte di collegamento fra l’antica e materica torre in mattoni e l’evanescente costruzione in acciaio.  Un progetto dilatato nel tempo volto a creare un’integrazione funzionale e volumetrica con l’esistente grazie al forte rapporto dialettico di materiali e tecnologie.<br />
Il tema dell’acciaio continua il suo percorso nella pensilina dall’essenziale struttura in ferro ossidato con copertura in vetro asimmetrico posta al di sopra della porta d’ingresso dell’abitazione. Ancora una volta l’imprescindibile valore del dettaglio si afferma a dimostrazione del fatto che l’eleganza risiede anche nella semplice cura dei particolari.<br />
L’interno della casa invece è attraversato da una complessiva operazione di semplificazione dove i colori nitidi, chiari e continui mettono in risalto l’innovativo camino dalle forme minimaliste. Quattro blocchi di tufo fanno da base ad un insolito braciere in acciaio spazzolato sopra il quale incombe, quasi flottante nel vuoto, una cappa costituita da un parallelepipedo in acciaio con finitura superficiale pallinata con microsfere in vetro, racchiusa tra due lame esterne in ferro ossidato.<br />
Un progetto semplice ed essenziale in grado di dimostrate come l’acciaio, ancora una volta, riesca a dare nuova vita agli oggetti che mette in scena per farli passare indenni oltre la barriera del tempo. </p>
<p>Di Erica Gaggiato</p>
<p>Progetto: Recupero antica torre di avvistamento<br />
Progettazione: Arch. Ezio Riva in collaborazione con Arch. Paolo Ugazio<br />
Realizzazione: Bertolinox Srl<br />
Luogo: Monferrato &#8211; AL<br />
Documentazione fotografica: Lorenzo Nencioni</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20117.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20117.jpg" alt="Copia di altavilla_04_20117" title="Copia di altavilla_04_20117" width="458" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2430" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20118.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/10/Copia-di-altavilla_04_20118.jpg" alt="Copia di altavilla_04_20118" title="Copia di altavilla_04_20118" width="450" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2432" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>UN RESTAURO A TUTTA LUCE: la casa è il paesaggio</title>
		<link>http://www.acciaioartearchitettura.com/2011/09/15/un-restauro-a-tutta-luce-la-casa-e-il-paesaggio/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.acciaioartearchitettura.com/?p=2372</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/PMB00091.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/PMB00091.jpg" alt="_PMB0009" title="_PMB0009" width="125" height="104" class="alignleft size-full wp-image-2415" /></a>
Un restauro che si materializza fra la campagna e l’aria pura friulana, attraverso una soluzione progettuale che ha riportato il paesaggio come tema principale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0065.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0065.jpg" alt="Copia di _PMB0065" title="Copia di _PMB0065" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2379" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0221.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0221.jpg" alt="Copia di _PMB0221" title="Copia di _PMB0221" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2381" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0202.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0202.jpg" alt="Copia di _PMB0202" title="Copia di _PMB0202" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2382" /></a><br />
La volontà di creare una continuità interrelazionale fra interno ed esterno, ha indirizzato il progettista a scegliere materiali quali l’acciaio ed il vetro come interpreti nel formulare un proseguimento di continuità fra l’abitazione e lo spazio esterno.<br />
L’edificio, in prossimità dell’ingresso principale, si sviluppa su tre livelli ed esprime fortemente la volontà di dare vita a due parti panoramiche vetrate in corrispondenza del bagno principale e della camera degli ospiti, mentre l’area su due piani, destinata al salotto ed alla cucina, affaccia direttamente sul giardino attraverso ampie vetrate.<br />
La precisa volontà di valorizzare le caratteristiche peculiari della costruzione (le due vetrate principali avrebbero potuto presentarsi calandrate), nel rispetto della tradizione veneziana, unita all’obiettivo di realizzare grandi superfici vetrate, hanno indotto a scegliere l’acciaio come materia prima per la realizzazione degli infissi esterni.<br />
In particolare, data la necessità di installare vetri di peso ragguardevole, la scelta non poteva che ricadere su tubolari in acciaio Inox PT® (AISI 316L)  di qualità superiore, saldati in continuo e di spessore di 2 mm.<br />
Grazie all’eccezionale robustezza dell’acciaio di questa qualità, Axer Group è stata in grado di realizzare ampie e luminosissime aperture, anche motorizzate, con un telaio talmente esile che quasi sparisce alla vista, lasciando tutto lo spazio all’impalpabile trasparenza del vetro, in un restauro da definirsi “a tutta luce”.<br />
La scelta di utilizzare profili in acciaio di grosso spessore, ha garantito &#8211; oltre alla massima sicurezza antieffrazione ad una residenza immersa nella campagna &#8211; l’assenza di manutenzione del serramento, fattore determinante in tempi in cui è necessario essere lungimiranti nel risparmio, anche in virtù dell’attuale situazione che pone più che mai la manodopera difficile da reperire e costosissima.<br />
Pareti vetrate fisse o apribili, alzanti scorrevoli ed aperture particolari su disegno del progettista, il tutto con un telaio minimal, conferiscono a questa abitazione uno stile attuale e raffinato dove è pur sempre leggibile passato, presente e futuro.</p>
<p>By Alice Acoleo</p>
<p>Progetto: Arch. Vesentini &#8211; Studio Vesentni Associati,Motta di Livenza,TV<br />
Progettazione del parco: Orlando De Prà,&#8221;Il Giardino Snc&#8221;,Rivarotta di Pasiano (PN)<br />
Località: San Vito al Tagliamento (PN)<br />
Committente: Committenza privata<br />
Realizzazione infissi in acciaio: Axer Group, San Biagio di Callalta (TV)<br />
Profili per serramenti in acciaio: Palladio SpA, Treviso<br />
Documentazione fotografica: Paolo Belvedere </p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB00951.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB00951.jpg" alt="Copia di _PMB0095" title="Copia di _PMB0095" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2389" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0037.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0037.jpg" alt="Copia di _PMB0037" title="Copia di _PMB0037" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2387" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0162.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-_PMB0162.jpg" alt="Copia di _PMB0162" title="Copia di _PMB0162" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2392" /></a></p>
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		<title>FABBRICHE DIMENTICATE</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 14:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[

<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/0020031_icona1.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/0020031_icona1.jpg" alt="0020031_icona" title="0020031_icona" width="125" height="125" class="alignleft size-full wp-image-2367" /></a>
Parlare di fotografia ed utilizzare una breve intervista per presentare l’opera di un fotografo potrebbe risultare riduttivo e semplicistico, poiché presuppone il tentativo di presentare tramite le parole una realtà sovente intraducibile. In realtà si tratta spesso di una battaglia già persa in partenza, poiché lotta impari della parola rispetto alla potenza dell’immagine. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-41_ridim1.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-41_ridim1.jpg" alt="Copia di 4&#039;1_ridim" title="Copia di 4&#039;1_ridim" width="584" height="385" class="aligncenter size-full wp-image-2338" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/0020031_ridim.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/0020031_ridim.jpg" alt="0020031_ridim" title="0020031_ridim" width="584" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2342" /></a><br />
<strong><br />
Intervista a Stefano Sandonnini</strong></p>
<p><em>Guardando le sue foto ci si trova davanti a due anime che appaiono convivere in grande armonia: quella del fotografo e quella del viaggiatore. Vi è la grande curiosità del viaggiatore che scruta ogni angolo, ogni  dettaglio di realtà nascoste e magari contraddittorie e  difficili ed  &#8211; allo stesso tempo &#8211; l’istinto del fotografo pronto a fermare ogni attimo irripetibile, l’inquadratura  mai banale dei soggetti, letti sotto una nuova luce. Vedere, ricordare, narrare, interpretare. Come descriverebbe la sua ricerca?</em><br />
La mia ricerca è una cosa istintiva, quando decido di intrufolarmi in questi ambienti abbandonati  e scorgo tutto quello che mi appare davanti cresce dentro di me una fantastica emozione ed euforia che cerco di trasformare in opere di suggestivo impatto cromatico trasformando così pezzi ormai inutili di una lontana epoca siderurgica in quadri pittorici astratti che il tempo ha creato logorando strutture e colori. Io scruto e compongo immagini già esistenti, la sensibilità e l’istintività del mio occhio fotografico fanno ciò che farebbe un pittore con la sua tela ed il suo pennello.</p>
<p><em>Luoghi della fatica, fabbriche dimenticate, spazi cosiddetti della memoria: la materia con cui sono costituiti gli oggetti e la “spiritualità” che continua a  trasudare anche dai luoghi non più frequentati e forse anche dimenticati, una memoria legata indissolubilmente alle tracce di quegli uomini che di là sono passati e che lì hanno vissuto. Come si può tradurre tale affascinante complessità in un’immagine?</em><br />
Si fa sentendo le emozioni che trasmette il luogo in quell’istante, nel silenzio che ti circonda si trovano ispirazioni inaspettate che sfociano in questi fotogrammi.<br />
<em><br />
Non vi é poi forse diversità fra “ritratto” e “natura morta”? O meglio anche una frantumata pulsantiera in disuso od un insieme colorato di cavi e spezzoni di tubi di una fabbrica dimessa sono  da considerarsi ritratti più che esempi di una natura inanimata? </em><br />
Certo, ritratti veri dove le rughe del viso vengono sostituite dalla ruggine e dalle crepe dei materiali, donando vita a pezzi riconosciuti fino ad allora  solo come materiali da lavoro e non certo come opere d&#8217;arte.<br />
<em><br />
Acciaio: luce e parti in ombra, geometrie dai contorni netti ed parti sfrangiate ed imprecise, graffi, ruggine  ed incisioni, sfumature di colore disegnate dal passare del tempo e dell’operare dell’uomo.  La complessità nel fotografare questo materiale come può essere descritta?</em><br />
Per me non è per nulla difficile fotografare questo tipo di cose: loro sono lì in attesa solo di essere immortalate, poi certo sta nella sensibilità personale dell&#8217;artista di vedere oltre alla banalità.</p>
<p>Di Marina Cescon</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-bb1_ridim.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-bb1_ridim.jpg" alt="Copia di bb1_ridim" title="Copia di bb1_ridim" width="398" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2346" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-45s1_ridim.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/09/Copia-di-45s1_ridim.jpg" alt="Copia di 45s1_ridim" title="Copia di 45s1_ridim" width="399" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2348" /></a></p>
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		<title>MAGICHE ALCHIMIE</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 08:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/macro_028.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/macro_028-300x200.jpg" alt="macro_028" title="macro_028" width="125" height="125" class="alignleft size-medium wp-image-2328" /></a>
Dalle celebri fornaci della vetreria di Murano nasce Chiarofonte, una sapiente rilettura della millenaria manualità dei maestri muranesi a dimostrazione di come gli antichi saperi veneziani possano ancora aprirsi ad improvvisi squarci poetici pur indossando una veste tutta contemporanea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/CHIAROFONTE3.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/CHIAROFONTE3.jpg" alt="CHIAROFONTE" title="CHIAROFONTE" width="350" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-2310" /></a><br />
Un esemplare unico, dal volume arrotondato e simmetrico realizzato in vetro soffiato su base lattimo sui toni del grigio e lavorato rigorosamente a mano.<br />
Un’opera, parte integrante dell’archivio storico Venini frutto di una costante e tenace ricerca progettuale. Numerosi infatti gli incontri con artigiani ed ingegneri specialisti dei metalli tesi ad approfondire scientificamente semplici intuizioni. Il risultato finale è una sorprendente alchimia: sottili e irregolari aureole in acciaio, calcolate nella forma geometrica e realizzate con tecnologie ingegneristicamente avanzate, sono inglobate con definita casualità tra gli strati del vetro durante il processo di lavorazione.<br />
L’idea di impiegare proprio l’acciaio nasce dalla volontà di ricercare un materiale in grado di mantenere la forma datagli a “freddo” anche durante la fase di lavorazione del vetro grazie a proprietà di dilatazione termica non così diverse da quest’ultimo.<br />
Una creazione che supera i canoni tradizionali e che testimonia la straordinaria capacità dell’acciaio di adeguarsi ad imprevedibili accostamenti generando sinergie senza pari.<br />
Due anime di natura diversa ben innestate tra loro, dove, a tonalità delicate e morbide linee  si contrappongono segni decisi producendo singolari decori e conferendo alla composizione un particolare fascino cromatico.<br />
Un universo di colori e forme irripetibili che decreta ancora una volta il successo di Venini, un microcosmo per chi ama l’eleganza discreta e raffinata nei particolari dove la creatività ha preso oramai il sopravvento e la tecnologia ne segue semplicemente il passo.</p>
<p>Di Erica Gaggiato</p>
<p>Designer: Diego Chilò, Sarcedo (VI)<br />
Ditta produttrice: Venini, Murano (VE)<br />
Foto: Giustino Chemello</p>
<p><a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/macro.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/macro.jpg" alt="macro" title="macro" width="585" height="390" class="alignnone size-full wp-image-2319" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/particolari.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/particolari.jpg" alt="particolari" title="particolari" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2321" /></a><br />
<a href="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/Diego_Chilò.jpg"><img src="http://www.acciaioartearchitettura.com/ita/wp-content/uploads/2011/08/Diego_Chilò.jpg" alt="Diego_Chilò" title="Diego_Chilò" width="585" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-2323" /></a></p>
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