STILE LIBERO

in ARCHIVIO di admin on marzo 4th, 2011

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L’architettura di questa abitazione mescola elegantemente elementi tradizionali ad elementi contemporanei articolandosi in più volumi stilisticamente e volutamente diversificati: un corpo centrale oggetto di ristrutturazione ed un avancorpo ricostruito ex-novo sul sedime di superfetazioni demolite.
Il corpo centrale ha mantenuto l’originaria distribuzione degli spazi, razionale e simmetrica, ma al contempo è interpretato e caratterizzato dalla personalità innovativa di chi lo vive: le finiture, i dettagli, gli arredi, le varianti stilistiche, l’abbinamento dei materiali e l’accostamento dei colori.
Dalle molteplici e ampie vetrate realizzate si percepisce una continua tensione verso l’esterno, la volontà di dialogo con le colline e i dolci declivi circostanti, con gli spazi aperti e con il giardino di proprietà della casa dove si coltivano varie essenze arboree: ulivi, corbezzoli, arbusti fioriti .
La luce, elemento fondamentale in questo progetto, penetra copiosa ovunque: nella moderna mansarda con la copertura di travi in acciaio bianche dove un lungo lucernario illumina il grande ambiente di 70 metri quadrati, nella zona giorno, dove è stata aperta una parte in vetro e acciaio sul soffitto, ma è soprattutto un’enorme vetrata scorrevole a fare da filtro tra il sottostante portico cucina, vero cuore pulsante tra tutti gli ambienti, realizzata con profili per serramenti in acciaio che ricordano i vecchi “ferro finestra” degli opifici inglesi ottocenteschi.
Gli arredi sono originali, i dettagli non casuali, come l’enorme libreria a parete che ingegnosamente nasconde e conduce ad altri ambienti della casa oppure il vecchio bancone da falegname ri-adattato, il focolare in ferro che mediante due ante a scomparsa divide la cucina e la zona living.
Ogni ambiente e caratterizzato da un sapiente ed armonioso mix di colori diversi e materiali naturali come l’acciaio per i serramenti, il legno per le travi di alcuni soffitti e per le tavole dei pavimenti, pietra e sassi.

Di Marzia Urettini (”Acciaio Arte Architettura” n.43)

Progetto: Ristrutturazione da magazzino a villa-atélier
Luogo:Breganze, Vicenza
Progettazione: Studio Architetto Franco Gatto, Sandrigo, VI
Serramentista: Allutek di Nicoli Gianfranco
Profili per serramenti: Palladio Spa
Foto: Paolo Belvedere

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IL CORTILE RITROVATO

in ARCHIVIO di admin on febbraio 18th, 2011

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Collocata nel “quadrilatero” monumentale costituito dal Castello Sforzesco, dall’Arco della Pace e dall’Arena, il palazzo della Triennale si affaccia con l’ingresso principale su viale Alemagna, importante direttrice di collegamento tra il centro, corso Sempione e le arterie di uscita dalla città.
Nata come panoramica delle arti decorative e industriali moderne, con l’intento di stimolare il rapporto tra industria, settori produttivi e arti applicate, la Triennale si è ben presto rivelata specchio della cultura artistica ed architettonica in Italia e una delle maggiori sedi di confronto tra le tendenze emergenti.
Fra i vari restauri che si sono succeduti negli anni, l’ultimo, ha riguardato gli uffici della Fondazione Museo del Design.
L’intervento ha previsto la progettazione e realizzazione di grandi vetrate interne, con altezza complessiva che supera i 6 m ed ampiezza di circa 3 m, per i nuovi spazi degli uffici, collocati nel grande spazio-cavedio all’interno dello storico edificio. La filigrana degli esili profili in acciaio è in perfetta sintonia e rispondenza con l’immagine originaria dei serramenti disegnati dal progettista- Arch.Giovanni Muzio-.
Il profilo in acciaio Palladio® utilizzato, è di sezione ridottissima, presenta un taglio termico nella mezzeria del profilo (sezione variabile di larghezza 2 cm e profondità 5 cm) con alloggiamento di vetro camera basso-emissivo.
Inoltre, la specificità del disegno del profilo, ha consentito di rendere il nodo delle parti apribili di larghezza complessiva paragonabile a quella del nodo fisso.

di Alice Acoleo (”Acciaio Arte Architettura” n.43)

Progetto architettonico: Michele De Lucchi
Progetto esecutivo e di coordinamento alla progettazione: Alessandro Pedron
Profili in acciaio per serramenti: Palladio Spa, Treviso
Foto: Mario Carrieri

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VIVERE IL BORGO

in ARCHIVIO di admin on gennaio 27th, 2011

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Le due unità residenziali, oggetto dell’intervento di recupero della casa padronale e degli spazi annessi adibiti originariamente a cantina ed a magazzino, si affacciano su uno di questi piccoli broli.
Nella porzione corrispondente alla vecchia casa padronale gli elementi verticali sono stati riportati in luce: i setti che scandiscono la campitura del portico e del loggiato sono tipici della casa rurale franciacortina ed accentuano la verticalità della facciata interna che si apre verso il cortile. I serramenti hanno avuto un ruolo determinante: marcano l’ordine gigante che viene a formarsi tra il primo ed il secondo livello, senza però farlo apparire eccessivamente slanciato, fornendo invece una sorta di “metro di misura” dello spazio attraverso il ritmo delle specchiature dei serramenti.
Nel secondo fabbricato, la cantina-magazzino, si è cercato il dialogo con la prima ala dell’edificio attraverso l’uso dell’ordine a doppia altezza, questa volta però riprendendo la tipica forma ad arco ribassato della finestra degli opifici, edifici produttivi rintracciabili nella vicina zona del Sebino: tre grandi archi a sesto ribassato ritmano la facciata Nord aperta verso la corte interna; all’interno un ampio spazio a doppia altezza.
La facciata dell’ala Est funge da raccordo tra le due unità: nel prospetto una pensilina in acciaio forma una sorte di “quadratura”, inglobando nella parte sottosquadro in marmo Botticino la geometria del serramento a filo esterno e segnando uno dei due ingressi.
I nuovi serramenti sono stati realizzati utilizzando profili tubolari in acciaio. La scelta del materiale è stata fortemente voluta dal progettista, sia per l’importanza di una moderna interpretazione di un materiale storico, quale l’acciaio comunemente chiamato “ferro”, presente nella tradizione rurale del bresciano, sia per valutazioni strutturali, considerando la resistenza flessionale che i montanti delle chiusure a doppia altezza (4,5 metri in altezza, per una larghezza di ciascun modulo di oltre 1,6 metri) dovevano garantire.
Si è preferita per i telai dei serramenti una finitura con verniciatura a fuoco con polveri all’opzione acciaio cor-ten, questo per evitare inestetici percolamenti di materiale ferroso che avrebbero macchiato soglie e stipiti, senza per questo rinunciare ad ottenere un effetto finale “non-omogeno e naturale”, così come ricercato dal progettista.

Di Marina Cescon (”Acciaio Arte Architettura” n.38)

Progetto: ristrutturazione unità residenziali
Località: Gussago, Brescia
Progettazione: Arch. Guido Bellandi, Studio Tecnico Associato Architetti Bellandi, Brescia
Committente: Marzo S.a.S
Periodo di realizzazione: 2007-2008
Profili in acciao per serramenti: Palladio SpA, Treviso
Realizzatore serramenti: B. Gandellini
Documentazione fotografica: Paolo Belvedere
Schizzi: Studio Arch. Guido Bellandi

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COME RINNOVARE SPERIMENTANDO

in ARCHIVIO di admin on gennaio 19th, 2011

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La storia di questo appartamento, precisamente un attico che si affaccia proprio sulle antiche mura del centro della storica cittadina di Castelfranco, in provincia di Treviso, racconta di un progetto di ristrutturazione che si è rivelato essere una vera e propria rivoluzione, autentica sperimentazione, portando al grezzo ogni componente della casa per iniziare da zero.
La missione? Creare un ambiente accogliente, dinamico, ampliare al massimo gli spazi in un continuo fondersi tra interno ed esterno. Per fare questo, attraverso una ricerca strutturale si sono individuati i pilastri portanti lungo le pareti e.. a parte quelli, tutto il resto delle pareti è stato eliminato. Il lato nord della casa, particolarmente bisognoso di luce, presenta così grandi e luminose aperture, realizzate con dei robusti ma esilissimi profili in acciaio: una trifora realizzata con profilo per alzante scorrevole, con un montante di soli 35mm, offre la possibilità di aprire totalmente la zona giorno verso l’ampia terrazza esterna. La camera da letto invece, con un serramento che occupa tutta la lunghezza della parete nord della stanza, si apre silenziosamente verso un giardino verde, quasi per dimenticare di essere all’ultimo piano di un’antica palazzina del centro.
Di particolare rilievo la ricerca nei colori e nei materiali all’interno di questo progetto: il bianco per gran parte degli arredi, così come per la verniciatura degli infissi in acciaio nella parte interna. Il legno in molte componenti all’interno e nella terrazza esterna, assieme alla pietra. Ed infine l’acciaio corten, scelto per il montante della particolare scala realizzata per collegare la zona giorno con il piano superiore mansardato, oltre che per la finitura esterna dei serramenti. L’impiego del sistema Scudo Termico per massimizzare l’isolamento termico dei grandi infissi in acciaio, ha permesso di applicare una copertina di finitura particolare come appunto l’acciaio corten opportunamente trattato, per poter ottenere così un ottimo compromesso tra la storicità di un luogo che si affaccia su un’antica cittadina e la modernità ricercata all’interno degli ambienti. Modernità e avanguardia testimoniate anche dalle scelte fatte per tutte le componenti tecnologiche della casa: una di queste è l’impianto di condizionamento e riscaldamento, realizzato a basso consumo attraverso micro capillari che corrono a terra e lungo le pareti ed un sistema integrato che regola automaticamente l’umidità degli ambienti attivandosi in base alla chiusura o apertura degli infissi.
Sperimentazione e innovazione sono state quindi il filo conduttore del progetto, per un’ottimizzazione delle risorse ed un risultato davvero particolare, senza caos, né troppi eccessi.

Di Giulia Sartor (”Acciaio Arte Architettura” n. 41)

Progetto: ristrutturazione unità residenziale
Progetto e direzione dei lavori: Architetti Gilberto e Gabriele Toneguzzi
Committente: Privato
Periodo di realizzazione: 2009
Profili in acciaio per serramenti: Palladio SpA, Treviso
Serramenti in acciaio: Cetos srl, TV
Impresa edile: Primo Santi

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GEOMETRIE LUMINOSE

in ARCHIVIO di admin on dicembre 10th, 2010

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Il progetto ha risolto le problematiche, discostandosi dai normali schemi tipologici industriali, la cui applicazione avrebbe portato alla disaggregazione dei volumi produttivi rispetto a quelli destinati agli uffici, sperimentando invece una aggregazione degli edifici che mirasse ad utilizzare al meglio l’area edificabile e che affermasse il principio della totale integrazione tra le diverse attività, pur rendendole perfettamente riconoscibili, oltre che in termini compositivi, anche e soprattutto in termini di funzionalità, addivenendo ad un unico blocco edilizio delle dimensioni di circa 53×63 m, per una superficie coperta di ben 3800 mq.
La esemplare sensibilità della Committenza ha fatto si che venissero totalmente recepite alcune proposte, certamente innovative per la particolare tipologia edilizi, in merito alla organizzazione volumetrica degli edifici articolata intorno a una “corte” interna parzialmente coperta, intesa come ecosistema ispirato a principi bioclimatici, costituita da uno spazio di 15×15 m ricavato all’interno del blocco, con aperture a piano terra e un lucernario in copertura capaci di attivare la ventilazione ascendente durante l’estate e di sfruttare l’effetto serra durante l’inverno.
Il lucernario ventilato consente comunque di garantire a tutti gli ambienti che si affacciano verso la corte l’illuminazione ed i ricambi d’aria necessari.
La struttura portante è a scheletro indipendente in calcestruzzo armato e acciaio su fondazioni discontinue superficiali. Gli orizzontamenti sono realizzati con solai tradizionali per piccole luci (fino a 5 mm) e con solai prefabbricati tipo alveolare per quelli di gran luce (fino a 10 m).
Il sistema di copertura dei due capannoni è realizzato con travi prefabbricate in calcestruzzo armato precompresso di luce di circa 20,00 m sulle quali sono appoggiati elementi di solaio prefabbricati alveolari.
Il lucernario di copertura della piazza è stato realizzato utilizzando il sistema Stabalux, esclusivo della Palladio SpA. L’impiego di profili in acciaio che assolvono contemporaneamente alla funzione strutturale ed a quella di tenuta all’acqua del serramento, integrato da un sistema di tiratanture intradossali in barre d’acciaio e contraffissi che ricalcano lo schema di due capriate “Polanceau” disposte lungo le diagonali del quadrato ed intersecarsi al centro, ha consentito di conseguire notevole rigidità di forma della struttura a forma piramidale ed estrema leggerezza di massa, oltre che formale, del lucernario.

Di Fulvio Resta (”Acciaio Arte Architettura” n. 17)

Progetto: complesso per attività terziarie e industriali; nuova sede: IL QUADRATO srl – VOLVO-AUTOTREND srl
Località: Bari
Progetto e direzione lavori: Ing. Alessandro Binetti
Realizzazione dell’opera: IL QUADRATO srl General Contract – Bari
Opere strutturali: DEBAR COSTRUZIONI srl
Sistema lucernario di copertura: Stabalux, Palladio SpA
Fotografie: Art snc di Antonio e Roberto Tartaglione – Bari

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