CAFFÈ DELLE LOGGE

Piccolo breviario per un intervento innovativo di qualità nel costruito
- Conservare, non “restaurare”: lo hanno autorevolmente già ripetuto, prima di noi, tanti grandi Padri europei della cultura della conservazione. Basta rileggerli e rifarsi al loro chiaro esempio.
- Rispettare, non inquinare o manomettere il documento autografo di cultura materiale trasmessoci in eredità dal passato in copia unica con tutti i suoi successivi contributi depositatisi sul palinsesto materico.
- Non sottrarre materia essenziale alla grande Fabbrica sulla quale l’architetti interviene, considerandola un documento manoscritto di Archeologia del sapere e curarne attraverso un puntiglioso progetto di conoscenza e di permanenza, la trasmissione integrale all’attenzione e all’uso consapevole e senza con consumo delle nuove generazioni.
- Considerare la crescente, singolare complessità della risorsa “costruito” come un’opera sempre aperta ad ulteriori apporti di qualità che possano dialogare con l’esistente in modo diretta e trasparente; ossia, ancora: considerare il tema dell’aggiunta come opera testimoniale di qualità con specifiche caratteristiche “del nostro tempo”.
- Non rinunziare al confronto dialettico tra Antico e Nuovo, ossia al dialogo tra la storicizzata materia esistente e la nuova materia aggiunta per necessità (funzionali, impiantistiche, di arredo) da risolvere come dialogo diretto tra materiali e tecniche di cantiere antiche e nuovi materiali e tecniche innovative di oggi.
Ecco perché, per i nuovi elementi architettonici da calare in un contesto storico fortemente caratterizzato, ho sempre prediletto personalmente il ferro-vetro piuttosto che il cemento brut. Ed in particolare per le strutture, i protagonisti dei miei lavori sono profilati e lamiere piegate, in acciaio al carbonio o inox, diaframmi in corten, piani e pannelli di cristallo stratificato, ecc.
Qui a Prato, nel cantiere del Caffé delle Logge, sia per gli infissi che per le vetrine, confesso di aver particolarmente apprezzato il rigore e la duttilità dei nuovi minimalisti profili in acciaio della Palladio, così eleganti, esili, essenziali.
Di Marco Dezzi Bardeschi (”Acciaio Arte Architettura” n.19)
Progetto: Intervento di ristrutturazione e restauro dell’Antico Caffè delle Logge
Località: Prato, Toscana
Committente: Comune di Prato
Destinazione d’uso: Caffè-ristorante
Progettista: Prof. Ing. Arch. Marco Dezzi Bardeschi
Opere d’arte: pavimenti in mosaico – Diego Esposito
Decorazioni pittoriche Saletta ristorante: S. Casagrande e R. Recalcati; Palme del Salone: M. Partini
Decorazioni pittoriche: V. Locatelli
Strutture e 494/96: Ing. M. Marrani
Coordinatore esecutivo: D. Dezzi Bardeschi
Progettisti bancone bar, lumi e tavolini: Archh. T.Turi e M. Bettarini
Impresa appaltatrice: Edil Como
Realizzazione vetrine e opere in ferro: M. Pascarella
Realizzazione panca: M. Ferretti
Serramenti: Palladio SpA
Fotografo: P. Belvedere




















